Gioco
VERSILIA SPORT
Gabriele e gli altri I giovani versiliesiprotagonisti fra i big
Nicoletta Dati
◗
RICEZIONE. Federico TosiLe storie delle "stelline" di casa nostra chiamate a vestire le maglie più importanti
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VIAREGGIO. Dopo il camaiorese Paolo Emilio Baldaccini (A2 Codyeco) che con gli ormai affermati viareggini Riccardo Fenili, Eugenio Amore (A2 Quasar) e Alessandra Petrucci (A1 Piacenza) la Versilia e in particolare la Pallavolo Camaiore sforna nuove giovani promesse.
Ultima in ordine cronologico è Gabriele Nelli, palleggiatore di 202 cm classe '93, già di interesse delle selezioni provinciale e regionale, che dopo aver rifiutato lo scorso anno di entrare nel blasonato gruppo giovanile della Sysley Treviso si è accasato all'Itas Diatec Trentino altra società di vertice, campione d'Italia 2006. Molti ragazzi al suo posto sarebbero partiti subito con il provino positivo alla Sysley ma lui ha avuto il coraggio o se vogliamo l'incoscienza di dire «grazie, ma non mi sento ancora pronto». Ci ha pensato un anno e ora ha nuovamente un'occasione importante: «A Trento mi trovo bene, anche se ovviamente sento molto la mancanza dei miei familiari. Ho instaurato da subito ottimi rapporti con i compagni. Il bello di vestire una maglia importante è che ad ogni allenamento dai sempre il 100% cercando di migliorare continuamente con l'obiettivo e la speranza di arrivare molto in alto». Non ha rimorsi per aver detto no a Treviso, nemmeno per l'estate di incertezza trascorsa quando ha rischiato di rimanere escluso dai grandi club: «Lo scorso anno non ero pronto per un cambiamento così radicale, nessun rimpianto». Nelli spiega che «indossare la maglia di una società che milita in A1 ti fa sentire parte di quello che ha vinto, ti dà la grinta per fare bene e dare il 1000 per 1000». Da subito il giovane ex bluamaranto ha avuto la possibilità di sfidare Treviso e sorridendo racconta che «vincere contro di loro ha avuto un sapore tutto particolare». Nelli sarà impegnato in serie C e nell'under 18 di Lega ma non nel girone degli ex compagni bluamaranto inseriti invece con la Codyeco.
Proprio nei Lupi Santa Croce di Baldaccini, militano le altre due promesse del versil-volley Federico e Lorenzo Tosi. E se per quest'ultimo, palleggiatore di 190 cm classe '90 si tratta della prima esperienza in A2 per Federico (libero, 185 cm classe '91) è un'opportunità importante visto che la società ha puntato su di lui promuovendolo a titolare. «Ho trovato un ambiente professionistico sotto tutti i punti di vista contornato da un impeccabile staff tecnico, medico e dirigenziale, come mi aspettavo - ha dichiarato Lorenzo -. Il gruppo è già molto affiatato e le sensazioni sono buone, la voglia di non passare inosservati in questo torneo di A2 è tanta». Nonostante la giovane età Lorenzo si esprime anche sul caso Pineto: «Trovo assolutamente scandaloso quello che è successo con Pineto in questi mesi, se le cose rimangono così chi ci tutela? Chi difende quella che è la base del movimento pallavolistico?».
Proiettato più sull'esordio in campionato è Federico: non nasconde che «l'emozione è stata tanta ma dopo un po' di tensione iniziale mi sono sciolto. La partita non è andata bene anche se a tratti abbiamo espresso una buona pallavolo». Si è detto deluso per la mancata convocazione al mondiale juniores: «Sinceramente dopo un'estate in azzurro sono rimasto amareggiato più dal modo in cui mi è arrivata la comunicazione che altro. Visto il risultato è quasi meglio così», ironizza.
Nelli, Federico e Lorenzo Tosi, Gabriele Romboni (vedi box a fianco) sono accomunati da due fattori come l'Asd Pallavolo Camaiore nella quale hanno iniziato e sono cresciuti prima di spiccare il volo ed i due tecnici Cristiano Battaglini ed Alessandro Tosi che li hanno indirizzati al volley nel doppio ruolo di allenatore-selezionatore del Cp Lucca.
Da Camaiore
Romboni, la promessa-Quasar
Anche Gabriele Romboni, libero di 175 cm, classe '91 vive la sua prima stagione in A2 con la Quasar Massa Versilia. «Questo è un gruppo composto da grandi campioni, ognuno con caratteristiche particolari».
Impressionato dagli stranieri, Romboni sente di avere due maestri nel ruolo: «Fenili, come lo scorso anno, mi segue insegnandomi molto, anche se fra tutti sento di rapportarmi maggiormente a Prandi che riveste il mio ruolo, è un po' il mio piccolo maestro perché è determinato e nonostante l'infortunio non si è abbattuto e adesso sta facendo vedere a tutti quanto è bravo. Ha davvero una grande tenacia».
Ultima in ordine cronologico è Gabriele Nelli, palleggiatore di 202 cm classe '93, già di interesse delle selezioni provinciale e regionale, che dopo aver rifiutato lo scorso anno di entrare nel blasonato gruppo giovanile della Sysley Treviso si è accasato all'Itas Diatec Trentino altra società di vertice, campione d'Italia 2006. Molti ragazzi al suo posto sarebbero partiti subito con il provino positivo alla Sysley ma lui ha avuto il coraggio o se vogliamo l'incoscienza di dire «grazie, ma non mi sento ancora pronto». Ci ha pensato un anno e ora ha nuovamente un'occasione importante: «A Trento mi trovo bene, anche se ovviamente sento molto la mancanza dei miei familiari. Ho instaurato da subito ottimi rapporti con i compagni. Il bello di vestire una maglia importante è che ad ogni allenamento dai sempre il 100% cercando di migliorare continuamente con l'obiettivo e la speranza di arrivare molto in alto». Non ha rimorsi per aver detto no a Treviso, nemmeno per l'estate di incertezza trascorsa quando ha rischiato di rimanere escluso dai grandi club: «Lo scorso anno non ero pronto per un cambiamento così radicale, nessun rimpianto». Nelli spiega che «indossare la maglia di una società che milita in A1 ti fa sentire parte di quello che ha vinto, ti dà la grinta per fare bene e dare il 1000 per 1000». Da subito il giovane ex bluamaranto ha avuto la possibilità di sfidare Treviso e sorridendo racconta che «vincere contro di loro ha avuto un sapore tutto particolare». Nelli sarà impegnato in serie C e nell'under 18 di Lega ma non nel girone degli ex compagni bluamaranto inseriti invece con la Codyeco.
Proprio nei Lupi Santa Croce di Baldaccini, militano le altre due promesse del versil-volley Federico e Lorenzo Tosi. E se per quest'ultimo, palleggiatore di 190 cm classe '90 si tratta della prima esperienza in A2 per Federico (libero, 185 cm classe '91) è un'opportunità importante visto che la società ha puntato su di lui promuovendolo a titolare. «Ho trovato un ambiente professionistico sotto tutti i punti di vista contornato da un impeccabile staff tecnico, medico e dirigenziale, come mi aspettavo - ha dichiarato Lorenzo -. Il gruppo è già molto affiatato e le sensazioni sono buone, la voglia di non passare inosservati in questo torneo di A2 è tanta». Nonostante la giovane età Lorenzo si esprime anche sul caso Pineto: «Trovo assolutamente scandaloso quello che è successo con Pineto in questi mesi, se le cose rimangono così chi ci tutela? Chi difende quella che è la base del movimento pallavolistico?».
Proiettato più sull'esordio in campionato è Federico: non nasconde che «l'emozione è stata tanta ma dopo un po' di tensione iniziale mi sono sciolto. La partita non è andata bene anche se a tratti abbiamo espresso una buona pallavolo». Si è detto deluso per la mancata convocazione al mondiale juniores: «Sinceramente dopo un'estate in azzurro sono rimasto amareggiato più dal modo in cui mi è arrivata la comunicazione che altro. Visto il risultato è quasi meglio così», ironizza.
Nelli, Federico e Lorenzo Tosi, Gabriele Romboni (vedi box a fianco) sono accomunati da due fattori come l'Asd Pallavolo Camaiore nella quale hanno iniziato e sono cresciuti prima di spiccare il volo ed i due tecnici Cristiano Battaglini ed Alessandro Tosi che li hanno indirizzati al volley nel doppio ruolo di allenatore-selezionatore del Cp Lucca.
Da Camaiore
Romboni, la promessa-Quasar
Anche Gabriele Romboni, libero di 175 cm, classe '91 vive la sua prima stagione in A2 con la Quasar Massa Versilia. «Questo è un gruppo composto da grandi campioni, ognuno con caratteristiche particolari».
Impressionato dagli stranieri, Romboni sente di avere due maestri nel ruolo: «Fenili, come lo scorso anno, mi segue insegnandomi molto, anche se fra tutti sento di rapportarmi maggiormente a Prandi che riveste il mio ruolo, è un po' il mio piccolo maestro perché è determinato e nonostante l'infortunio non si è abbattuto e adesso sta facendo vedere a tutti quanto è bravo. Ha davvero una grande tenacia».
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