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Blues, un filo di gas per qualificarsi

Michele Morabito
Musetti (PietraMarina)
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Musetti (PietraMarina)

Il Pietrasanta Marina porta a casa la qualificazione con il minimo sforzo. Dopo una pazzia difensiva nei primi attimi di gara, i locali non regalano più nulla ad un Forte che non ci ha davvero mai creduto.

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PIETRASANTA. Il Pietrasanta Marina porta a casa la qualificazione con il minimo sforzo.
Dopo una pazzia difensiva nei primi attimi di gara, i locali non regalano più nulla ad un Forte che non ci ha davvero mai creduto.

Vien da dire che se Pizarro avesse messo dentro la palla d'oro capitata al 3', forse avremmo visto un'altra partita. E invece, un Puntelli attento, un Martinelli monumentale e un Pagni strepitoso rendono il passaggio del turno facile facile.
Il PietraMarina almeno nel reparto difensivo e nel centrocampo schiera la formazione titolare, il Forte fa un po' più di turn over lasciando fuori il bomber Fiorentino. Il PietraMarina non vuole rischiare eppure, dopo 3' si lascia sorprendere da una punizione battuta sulla linea della metà campo che pesca Pizarro in beata solitudine davanti a Puntelli, l'attaccante fortemarmarmino ha tutta la porta, ma calcia su Puntelli che è bravo, il successivo tiro di Oliveri non inquadra la porta. Al 9' l'amnesia è degli ospiti e Pezzica si può fare in fuga tutta la metà campo avversaria, il tiro sporco supera Chiaverini, ma sbatte sul palo. C'è più Pietrasanta in questa fase della partita; il modulo non cambia rispetto alle precedenti uscite, ma l'impressione è che la prima punta sia un po' meno sola. Al 19' una serie di triangoli libera Musetti al limite, assist per Manfredi che da due passi sbaglia un gol che grida vendetta. Al 23' è ancora Manfredi che prova un diagonale che Chiaverini para con sicurezza. Pagni sembra Cambiasso, e ringhia su ogni pallone. La partita vive di lampi e di frequenti rallentamenti: ai locali può star bene anche così, gli ospiti dovrebbero fare di più e il tiro di Espeche al 31' è buono solo per far fare bella figura a Puntelli. La partita non è granché, la terna arbitrale anche meno: al 40' Lovera stuzzica Puntelli, in chiusura Musetti dimostra di cavarsela meglio come rifinitore, che non come finalizzatore, calciando alto da buona posizione.

Dagli spogliatoi il Forte torna con Fiorentino in campo al posto di Dignani. Sono passati 40 secondi quando da una rimessa erroneamente assegnata al Forte, Pizarro si trova a tu per tu con Puntelli che devia la conclusione di punta dell'attaccante. Il PietraMarina così passa all'8' minuto: Ceragioli regala un corner ai biancocelesti, Manfredi calcia sul primo palo, Musetti sbuca e insacca: 1-0. Il Forte subisce l'ennesima rete da calcio piazzato. La partita ha più poco da regalare: il Forte non ci crede più e dove non arrivano gli altri, dietro c'è un Martinelli davvero ispirato che non fa passare nessuno. inizia la girandola delle sostituzioni ed il tempo spazzatura: al 33' ci prova Bugliani, ma Puntelli dimostra di esserci con una parata plastica. Nell'ultimo quarto d'ora il Forte prova a spingere, ma l'impressione chiara è che sia troppo tardi e sia il tempo di qualche esperimento tattico. Al 38' Lopez verticalizza per Petracci, palla morbida e Capitani mette a lato di testa. Ancora Capitani di testa chiama Chiaverini ad una bella parata.

Il PietraMarina si gode il passaggio del turno e l'immediata riscossa dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Certaldo. Il gol di Musetti ha chiuso il monopolio di Lazzarini nella casella dei marcatori biancocelesti e ci voleva visto l'infortunio del bomber pietrasantino.
Il Forte deve riflettere sull'ennesimo gol preso su calcio da fermo: il sesto su otto subiti nelle partite ufficiali.
Il grande turn over è una buona giustificazione della sconfitta di misura che conta poco.

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