Il Tirreno

Versilia

Viareggio calcio

Un quarto d'ora di celebrità

Roy Lepore
<strong>IL DEBUTTO.</strong> L’ingresso in campo di Davini a Monza
◗
IL DEBUTTO. L’ingresso in campo di Davini a Monza

Non è giusto dare colpe a Nicola Ferrari per il gol fallito Dobbiamo andare avanti partita dopo partita

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Tommaso Davini, 18 anni, che il Viareggio l'anno scorso è riuscito a tesserare malgrado l'interessamento di altri club (fra i quali anche uno inglese) è stato nei suoi quindici minuti circa di presenza in campo contro il Monza l'elemento che ha creato nella prima linea bianconera le azioni più pericolose nel finale di gara. Alla fine c'è stata la sconfitta per 1-0.
Sei entrato nel momento forse più difficile della partita, ma lo hai fatto con la testa giusta e integrandoti subito nel gioco della squadra.
«Sono contento della mia prova ma nello stesso tempo, mi dispiace che siamo venuti a casa con una sconfitta al termine di una partita equlibrata e decisa dal gol di Iacopino nel primo tempo».
Pensare che con Ferrari avevate avuto dopo appena tre minuti una grossa opportunità per passare in vantaggio e chissà come sarebbe potuta finire.
«È vero, però non bisogna dare colpe a Nicola (Ferrari, ndr): è un giocatore bravo, che come tutti noi lavora tanto e sono certo che riuscirà a segnare. Sono anch'io dell'avviso che se fossimo passati in vantaggio avremmo potuto avere degli spazi in più in un campo molto bello, ed allora il risultato finale poteva essere diverso».
Con questa sconfitta siete stati raggiunti da altre squadre. In coda il gruppo adesso è più compatto.
«C'era da aspettarselo: con una vittoria o una sconfitta le distanze si riducono, bisogna continuare a lavorare come abbiamo fatto e vedere dopo ogni partita cosa succede. A Monza avremmo meritato di portare a casa almeno un punto, loro non hanno fatto in definitiva qualcosa più di noi».
Sei stato emozionato nel debuttare in uno stadio che ha conosciuto la serie B?
«Non più di tanto. Mentre mi riscaldavo con il preparatore atletico Daniele Sorbello ero concentrato già su quello che avrei dovuto fare una volta che il mister mi aveva inserito. Sono contento di avere dato il mio apporto, avrei preferito però che fosse servito per pareggiare. Mi dispiace tanto per questa sconfitta».
A chi dedichi il debutto in Prima Divisione?
«Alla società che mi ha dato la fiducia e al mister, oltre naturalmente ai miei compagni e a tutti coloro che mi sono stati vicino l'anno scorso, quando sono stato afflitto da diversi infortuni che non mi hanno dato la possibilità di essere a disposizione con più frequenza. Mi auguro che quest'anno, almeno sotto l'aspetto fisico le cose siano cambiate in meglio».
Roy Lepore

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa