Sicurezza
VERSILIA SPORT
Cristiani, un furetto per Rossi
Roy Lepore
◗
AVVIO SPRINT. Alessio Cristiani in azionePer oltre un tempo è stato una vera e propria spina nel fianco nella retroguardia del Como, avversario del Viareggio nella quarta giornata di andata del campionato di Prima divisione: Alessio Cristiani è uno dei tanti giovani che ogni settimana vengono gettati nella mischia da mister Rossi
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Per oltre un tempo è stato una vera e propria spina nel fianco nella retroguardia del Como, avversario del Viareggio nella quarta giornata di andata del campionato di Prima divisione: Alessio Cristiani è uno dei tanti giovani che ogni settimana vengono gettati nella mischia da mister Rossi.
Contro il Figline hai segnato la seconda rete che vi ha dato la tranquillità, con il Como hai costretto l'allenatore avversario a sostituire il tuo diretto controllore.
«Come era capitato l'anno scorso sono partito bene. Sto bene fisicamente: i campi asciutti mi favoriscono e quindi ho la possibilità di riuscire in qualche buona giocata».
Anche contro il Como, squadra con diversi giocatori esperti in campo, sei riuscito a creare non pochi pericoli sulla corsia di tua competenza mettendo in difficoltà il laterale esterno che ti marcava.
«All'inizio li ho effettivamente messi in difficoltà. Poi il Como si è un po' sistemato e coloro che sono subentrati nel corso della partita sono riusciti a fare bene».
Dopo che gli ospiti sono rimasti in inferiorità numerica avete provato a vincere, ma non ci siete riusciti.
«E' andata male. Nel finale abbiamo rischiato di vincere con Ferrari, ma la sua conclusione si è sfortunatamente infranta sul palo del portiere avversario. Eravamo nei minuti di recupero e a quel punto il Como non avrebbe avuto più il tempo per poter reagire».
L'importante era però poter compiere un altro passo in avanti verso la salvezza.
«Un punto è senza dubbio importante, anche se avremmo meritato qualcosa in più per quello che abbiamo espresso nell'arco dei 90'».
Hai fatto alcuni numeri nel primo tempo che hanno disorientato la difesa lombarda.
«Cerco di fare del mio meglio ogni partita. A volte ci riesco in altre occasioni no. L'importante è compiere dei passi in avanti che ci permettono in questo modo di migliorare e racimolare punti che per una squadra come la nostra, specialmente in questo inizio di stagione, sono fondamentali per prendere fiducia nei nostri mezzi».
Due anni fa giocavi in serie D con il Picchi Livorno, oggi sei uno dei punti fermi di questa squadra nel campionato di Prima Divisione.
«Non bisogna sentirsi appagati: guai. Significherebbe commettere un grave errore. Lavorare con impegno ogni giorno è quello che dobbiamo fare. L'unica cosa brutta di domenica sono gli infortuni a Reccolani e Marolda: non ci volevano. Speriamo di averli al più presto con noi, insieme a Brini Ferri e Fommei assenti con il Como».
Contro il Figline hai segnato la seconda rete che vi ha dato la tranquillità, con il Como hai costretto l'allenatore avversario a sostituire il tuo diretto controllore.
«Come era capitato l'anno scorso sono partito bene. Sto bene fisicamente: i campi asciutti mi favoriscono e quindi ho la possibilità di riuscire in qualche buona giocata».
Anche contro il Como, squadra con diversi giocatori esperti in campo, sei riuscito a creare non pochi pericoli sulla corsia di tua competenza mettendo in difficoltà il laterale esterno che ti marcava.
«All'inizio li ho effettivamente messi in difficoltà. Poi il Como si è un po' sistemato e coloro che sono subentrati nel corso della partita sono riusciti a fare bene».
Dopo che gli ospiti sono rimasti in inferiorità numerica avete provato a vincere, ma non ci siete riusciti.
«E' andata male. Nel finale abbiamo rischiato di vincere con Ferrari, ma la sua conclusione si è sfortunatamente infranta sul palo del portiere avversario. Eravamo nei minuti di recupero e a quel punto il Como non avrebbe avuto più il tempo per poter reagire».
L'importante era però poter compiere un altro passo in avanti verso la salvezza.
«Un punto è senza dubbio importante, anche se avremmo meritato qualcosa in più per quello che abbiamo espresso nell'arco dei 90'».
Hai fatto alcuni numeri nel primo tempo che hanno disorientato la difesa lombarda.
«Cerco di fare del mio meglio ogni partita. A volte ci riesco in altre occasioni no. L'importante è compiere dei passi in avanti che ci permettono in questo modo di migliorare e racimolare punti che per una squadra come la nostra, specialmente in questo inizio di stagione, sono fondamentali per prendere fiducia nei nostri mezzi».
Due anni fa giocavi in serie D con il Picchi Livorno, oggi sei uno dei punti fermi di questa squadra nel campionato di Prima Divisione.
«Non bisogna sentirsi appagati: guai. Significherebbe commettere un grave errore. Lavorare con impegno ogni giorno è quello che dobbiamo fare. L'unica cosa brutta di domenica sono gli infortuni a Reccolani e Marolda: non ci volevano. Speriamo di averli al più presto con noi, insieme a Brini Ferri e Fommei assenti con il Como».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
