Sicurezza
Calcio
Ravaglia, un guizzo che vale il pari
Roy Lepore
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PALO MALEFICO. Ferrari colpisce il palo a portiere battuto nei minuti di recupero del secondo tempo: una questione di centimetri non ha regalato i tre punti alle zebrePeccato per il palo colpito da Ferrari nel finale di partita: questi tre punti li avremmo meritati
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VIAREGGIO. Un solo intervento in novanta minuti. Ma decisivo. Nicola Ravaglia, portiere del Viareggio, con una parata nella ripresa ha letteralmente salvato il risultato.
Hai fatto vedere che c'eri anche tu, perché la respinta di piede nella ripresa su Bretti è stata decisiva per evitare una rete.
«Ho scelto bene il tempo ed ho anticipato il giocatore che era stato smarcato bene dai compagni al limite dell'area. In questi casi devi cercare di opporti con ogni mezzo scegliendo la strada che non crei ulteriori pericoli visto che sei in area. E' andata bene, perché se fosse arrivato prima sul pallone c'erano i presupposti per creare un pericolo».
Una parata che ha evitato una beffa al Viareggio.
«Sono soddisfatto, perchè abbiamo disputato una buona gara. Se poi fosse entrato il palo di Ferrari nei minuti di recupero avremmo senza dubbio conquistato una vittoria che sarebbe stata importante e nello stesso tempo credo anche meritata, perchè nel corso di tutta la gara abbiamo creato alcune azioni di una certa pericolosità».
La squadra ha espresso un buon gioco anche contro il Como, frutto del lavoro che svolgete con molto impegno nel corso della settimana.
«Per quanto riguarda noi portieri ci alleniamo con grande concentrazione con il preparatore Alessandro Mannini. Poi con mister Rossi prepariamo scrupolosamente le partite e i frutti si vedono la domenica, perchè pratichiamo un buon calcio».
Le uniche note negative della giornata riguardano gli infortuni di Reccolani e Marolda.
«Per quanto riguarda Reccolani sono più fiducioso, mentre invece Marolda aveva un po' di dolore. Spero comunque che non sia nulla di preoccupante, perché è un momento in cui da questo punto di vista non ci gira per nulla bene. Nel giro di pochi giorni infatti si sono infortunati anche Fommei e Brini Ferri».
Il Como in pratica non ti ha mai creato pericoli seri. Siete stati bravi a togliere loro ogni qualsiasi iniziativa.
«Il pressing e l'aggressività sono alcune delle nostre armi che mettiamo in pratica contro ogni avversario. Nello stesso tempo però riusciamo anche a produrre gioco».
Roy Lepore
Hai fatto vedere che c'eri anche tu, perché la respinta di piede nella ripresa su Bretti è stata decisiva per evitare una rete.
«Ho scelto bene il tempo ed ho anticipato il giocatore che era stato smarcato bene dai compagni al limite dell'area. In questi casi devi cercare di opporti con ogni mezzo scegliendo la strada che non crei ulteriori pericoli visto che sei in area. E' andata bene, perché se fosse arrivato prima sul pallone c'erano i presupposti per creare un pericolo».
Una parata che ha evitato una beffa al Viareggio.
«Sono soddisfatto, perchè abbiamo disputato una buona gara. Se poi fosse entrato il palo di Ferrari nei minuti di recupero avremmo senza dubbio conquistato una vittoria che sarebbe stata importante e nello stesso tempo credo anche meritata, perchè nel corso di tutta la gara abbiamo creato alcune azioni di una certa pericolosità».
La squadra ha espresso un buon gioco anche contro il Como, frutto del lavoro che svolgete con molto impegno nel corso della settimana.
«Per quanto riguarda noi portieri ci alleniamo con grande concentrazione con il preparatore Alessandro Mannini. Poi con mister Rossi prepariamo scrupolosamente le partite e i frutti si vedono la domenica, perchè pratichiamo un buon calcio».
Le uniche note negative della giornata riguardano gli infortuni di Reccolani e Marolda.
«Per quanto riguarda Reccolani sono più fiducioso, mentre invece Marolda aveva un po' di dolore. Spero comunque che non sia nulla di preoccupante, perché è un momento in cui da questo punto di vista non ci gira per nulla bene. Nel giro di pochi giorni infatti si sono infortunati anche Fommei e Brini Ferri».
Il Como in pratica non ti ha mai creato pericoli seri. Siete stati bravi a togliere loro ogni qualsiasi iniziativa.
«Il pressing e l'aggressività sono alcune delle nostre armi che mettiamo in pratica contro ogni avversario. Nello stesso tempo però riusciamo anche a produrre gioco».
Roy Lepore
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