Attenzione
Prima Divisione
Corsa e pressing, le armi anti-Como
Roy Lepore
◗
MISTER/1. Leonardo RossiContro giocatori di esperienza dobbiamo toglier loro la possibilità di ragionare Per questo è necessario lottare su ogni pallone
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VIAREGGIO. L'allenatore del Viareggio Leonardo Rossi ha provato nel corso della settimana le possibili soluzioni da poter sfruttare domani contro il Como, una formazione esperta come lo era il Figline sconfitta domenica scorsa: per metterla in crisi la corsa e il pressing. Complimenti alle zebre per l'avvio di campionato sono arrivati anche da parte del ct azzurro Marcello Lippi.
Alla vigilia della gara con i lombardi deve fare fronte alle precarie condizioni fisiche di Fommei e Brini Ferri che potrebbero non esserci.
«Nei giorni scorsi pareva fossimo in abbondanza in un colpo solo ci sono stati questi due imprevisti».
La maggiore freschezza fisica e, in questo caso, la giovane età potrebbero essere armi efficaci per poter contrastare l'esperto Como.
«Specialmente adesso che la temperatura è ancora alta contiamo di poter sfruttare il pressing e la grinta: una squadra come la nostra, che deve cercare la salvezza prima possibile non deve mollare mai e quindi, quando ti trovi di fronte giocatori esperti devi cercare in qualche modo di togliere loro la possibilità di ragionare con il pallone e per riuscirci è affrontarli in modo deciso lottando pallone su pallone».
Come nel match contro il Figline?
«La mentalità deve essere quella. A differenza però dei valdarnesi il Como annovera più elementi che, anche se sono un po' in su con l'età, hanno trascorsi importanti. Una cosa a cui dobbiamo fare attenzione è quella che in campo parleranno e cercheranno di confonderci le idee. Dobbiamo essere bravi a non cadere poi in eventuali provocazioni, se ci saranno».
Contro il Forte dei Marmi si sono visti giocatori molto concentrati che lasciano ben sperare.
«Le partite del giovedì sono una cosa, quelle della domenica sono tutt'altra cosa. Però è vero: i ragazzi sono stati concentrati e l'assetto che abbiamo trovato pare in questo momento quello che ci sta dando le maggiori garanzie».
È il frutto di un lavoro che inizia nel ritiro di Cutigliano.
«Già in quei primi giorni di lavoro avevo in testa un certo tipo di atteggiamento in campo, quindi appena si è presentata l'opportunità ho cercato di attuarlo».
Anche gli ultimi arrivati si stanno inserendo, come pure migliorano le condizioni fisiche di giocatori tipo Castaldo che era fermo da un po' di tempo.
«Il gruppo, man mano che recuperiamo tutti, si allunga: è logico che qualcuno non abbia avuto spazio nell' amichevole».
Roy Lepore
Alla vigilia della gara con i lombardi deve fare fronte alle precarie condizioni fisiche di Fommei e Brini Ferri che potrebbero non esserci.
«Nei giorni scorsi pareva fossimo in abbondanza in un colpo solo ci sono stati questi due imprevisti».
La maggiore freschezza fisica e, in questo caso, la giovane età potrebbero essere armi efficaci per poter contrastare l'esperto Como.
«Specialmente adesso che la temperatura è ancora alta contiamo di poter sfruttare il pressing e la grinta: una squadra come la nostra, che deve cercare la salvezza prima possibile non deve mollare mai e quindi, quando ti trovi di fronte giocatori esperti devi cercare in qualche modo di togliere loro la possibilità di ragionare con il pallone e per riuscirci è affrontarli in modo deciso lottando pallone su pallone».
Come nel match contro il Figline?
«La mentalità deve essere quella. A differenza però dei valdarnesi il Como annovera più elementi che, anche se sono un po' in su con l'età, hanno trascorsi importanti. Una cosa a cui dobbiamo fare attenzione è quella che in campo parleranno e cercheranno di confonderci le idee. Dobbiamo essere bravi a non cadere poi in eventuali provocazioni, se ci saranno».
Contro il Forte dei Marmi si sono visti giocatori molto concentrati che lasciano ben sperare.
«Le partite del giovedì sono una cosa, quelle della domenica sono tutt'altra cosa. Però è vero: i ragazzi sono stati concentrati e l'assetto che abbiamo trovato pare in questo momento quello che ci sta dando le maggiori garanzie».
È il frutto di un lavoro che inizia nel ritiro di Cutigliano.
«Già in quei primi giorni di lavoro avevo in testa un certo tipo di atteggiamento in campo, quindi appena si è presentata l'opportunità ho cercato di attuarlo».
Anche gli ultimi arrivati si stanno inserendo, come pure migliorano le condizioni fisiche di giocatori tipo Castaldo che era fermo da un po' di tempo.
«Il gruppo, man mano che recuperiamo tutti, si allunga: è logico che qualcuno non abbia avuto spazio nell' amichevole».
Roy Lepore
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