SPORT VERSILIA
Forte, una sorpresa in mezzo ai pali
Michele Morabito
◗
BOMBER. Per Luca Lazzarini un grande inizio di stagioneIl PietraMarina mette in cascina i primi tre punti: la squadra di mister Danesi si candida al ruolo di mina vagante del girone A di Eccellenza con il vantaggio di poter vivere alla giornata e con la possibilità di far crescere i giovani
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QUI PIETRAMARINA Il PietraMarina mette in cascina i primi tre punti: la squadra di mister Danesi si candida al ruolo di mina vagante del girone A di Eccellenza con il vantaggio di poter vivere alla giornata e con la possibilità di far crescere i giovani.
Ben intesi che non tutto è a posto: Petracci nel primo tempo e Pezzica nel secondo sono apparsi isolatissimi rispetto al resto della squadra. Le note liete arrivano dai centrali difensivi, Rosini e Martinelli che alla prova di uno degli attacchi migliori del campionato hanno dimostrato grande concretezza e precisione. È piaciuta anche la linea mediana con Pagni ad aggredire ogni portatore di palla e Capitani sempre in posizione. Il colpo risolutivo è arrivato però dal giocatore di maggior talento, Luca Lazzarini. Per lui in due partite tre gol di destro per un giocatore che predilige notoriamente il sinistro. Non male.
Lazzarini, a metà del secondo tempo, ti abbiamo visto uscire zoppicando. Il pubblico di Pietrasanta si deve preoccupare?
«No, no, solo un po' di crampi. Non li ho avuti all'esordio in Coppa ed invece è capitato domenica. Niente di preoccupante».
Un inizio con il botto in una posizione peraltro di grande copertura.
«Sì, tre gol in due partite sono un bel bottino. Mister Danesi mi ha chiesto un ruolo di grande sacrificio, perché vuole una squadra molto coperta che rischi il meno possibile. È una novità anche per me, ma cerco di interpretare la posizione al meglio delle mie possibilità».
Pronti via e subito una ammonizione.
«Ero ancora nella trance agonistica dovuta all'emozione dell'inizio del campionato. Sono arrivato in ritardo e non sono riuscito a fermarmi. Mi sono scusato prontamente con l'avversario».
Un PietraMarina che nel secondo tempo ha gestito bene la partita...
«Sono d'accordo: nel primo tempo abbiamo stretto i denti nel momento in cui bisognava soffrire e loro hanno prodotto il massimo sforzo spendendo molto. Poi è arrivato il mio gol che ha un po' spezzato loro le gambe ai nostri avversari».
Ben intesi che non tutto è a posto: Petracci nel primo tempo e Pezzica nel secondo sono apparsi isolatissimi rispetto al resto della squadra. Le note liete arrivano dai centrali difensivi, Rosini e Martinelli che alla prova di uno degli attacchi migliori del campionato hanno dimostrato grande concretezza e precisione. È piaciuta anche la linea mediana con Pagni ad aggredire ogni portatore di palla e Capitani sempre in posizione. Il colpo risolutivo è arrivato però dal giocatore di maggior talento, Luca Lazzarini. Per lui in due partite tre gol di destro per un giocatore che predilige notoriamente il sinistro. Non male.
Lazzarini, a metà del secondo tempo, ti abbiamo visto uscire zoppicando. Il pubblico di Pietrasanta si deve preoccupare?
«No, no, solo un po' di crampi. Non li ho avuti all'esordio in Coppa ed invece è capitato domenica. Niente di preoccupante».
Un inizio con il botto in una posizione peraltro di grande copertura.
«Sì, tre gol in due partite sono un bel bottino. Mister Danesi mi ha chiesto un ruolo di grande sacrificio, perché vuole una squadra molto coperta che rischi il meno possibile. È una novità anche per me, ma cerco di interpretare la posizione al meglio delle mie possibilità».
Pronti via e subito una ammonizione.
«Ero ancora nella trance agonistica dovuta all'emozione dell'inizio del campionato. Sono arrivato in ritardo e non sono riuscito a fermarmi. Mi sono scusato prontamente con l'avversario».
Un PietraMarina che nel secondo tempo ha gestito bene la partita...
«Sono d'accordo: nel primo tempo abbiamo stretto i denti nel momento in cui bisognava soffrire e loro hanno prodotto il massimo sforzo spendendo molto. Poi è arrivato il mio gol che ha un po' spezzato loro le gambe ai nostri avversari».
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