VERSILIA SPORT
Da panchinaro a idolo dei tifosi
Roy Lepore
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BUON INIZIO. Maikol Benassi (a destra) durante un match in notturnaA vent'anni Maikol Benassi, viareggino, residente al Varignano idolo degli ultras bianconeri è stato fino ad oggi dall'inizio della stagione uno dei migliori del pacchetto arretrato della squadra
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VIAREGGIO. A vent'anni Maikol Benassi, viareggino, residente al Varignano idolo degli ultras bianconeri è stato fino ad oggi dall'inizio della stagione uno dei migliori del pacchetto arretrato della squadra. E pensare che l'anno scorso ha giocato poche partite. In Prima divisione è riuscito a conquistarsi una maglia da titolare in coppia con Lorenzo Fiale.
Un inizio stagione più che buono che lascia vedere rosa per il futuro.
«Sono contento, perché il lavoro paga: la fiducia che mi ha dato il mister cerco di ripagarla con prestazioni buone. L'impegno non manca e ogni partita per me è come fosse una finale. Giocare in un campionato come questo non capita a tutti».
Sul gioco aereo sei tra i più presenti e contro avversari di un certo spessore tecnico giocare di anticipo a volte è quasi indispensabile.
«Per una squadra come la nostra che punta alla salvezza è logico che si debba cercare di togliere ogni iniziativa ai nostri avversari e quindi giocare di anticipo è importante. Non sempre ci si riesce, però è un'arma da tenere in considerazione».
L'anno scorso giocavi poco, oggi sei titolare: il calcio è davvero strano.
«Ero un anno più giovane e avevo davanti elementi come Fiale e Massoni, con i quali mi sono allenato insieme agli altri tutta la stagione: mi è servito tanto per migliorare e fare esperienza. Quest'anno sono partito titolare, ma nulla va dato per scontato. Ci sarà il recupero di Castaldo, poi ci sono Panariello e Briotti: una concorrenza leale che ci consentirà di mettere in difficoltà il mister che dovrà fare le sue scelte. Alla fine se riusciremo a centrare la salvezza sarà merito di tutti con grande soddisfazione».
Avete superato meritatamente il Figline, un avversario diretto per la salvezza.
«La vittoria è stata netta e solo nel finale abbiamo subito la rete del 2-1, che potevamo evitare. Dobbiamo migliorare in queste cose: evitare che gli avversari ritornino in partita. In questa categoria mi sono reso conto che al primo errore ti puniscono. Dedichiamo la vittoria agli Ultras che non erano presenti sugli spalti a San Giovanni Valdarno per motivi di ordine pubblico».
Un inizio stagione più che buono che lascia vedere rosa per il futuro.
«Sono contento, perché il lavoro paga: la fiducia che mi ha dato il mister cerco di ripagarla con prestazioni buone. L'impegno non manca e ogni partita per me è come fosse una finale. Giocare in un campionato come questo non capita a tutti».
Sul gioco aereo sei tra i più presenti e contro avversari di un certo spessore tecnico giocare di anticipo a volte è quasi indispensabile.
«Per una squadra come la nostra che punta alla salvezza è logico che si debba cercare di togliere ogni iniziativa ai nostri avversari e quindi giocare di anticipo è importante. Non sempre ci si riesce, però è un'arma da tenere in considerazione».
L'anno scorso giocavi poco, oggi sei titolare: il calcio è davvero strano.
«Ero un anno più giovane e avevo davanti elementi come Fiale e Massoni, con i quali mi sono allenato insieme agli altri tutta la stagione: mi è servito tanto per migliorare e fare esperienza. Quest'anno sono partito titolare, ma nulla va dato per scontato. Ci sarà il recupero di Castaldo, poi ci sono Panariello e Briotti: una concorrenza leale che ci consentirà di mettere in difficoltà il mister che dovrà fare le sue scelte. Alla fine se riusciremo a centrare la salvezza sarà merito di tutti con grande soddisfazione».
Avete superato meritatamente il Figline, un avversario diretto per la salvezza.
«La vittoria è stata netta e solo nel finale abbiamo subito la rete del 2-1, che potevamo evitare. Dobbiamo migliorare in queste cose: evitare che gli avversari ritornino in partita. In questa categoria mi sono reso conto che al primo errore ti puniscono. Dedichiamo la vittoria agli Ultras che non erano presenti sugli spalti a San Giovanni Valdarno per motivi di ordine pubblico».
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