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OBIETTIVO VIAREGGIO

Ravaglia e il caso-rigori«Paghiamo lo scotto di essere una matricola»

Roy Lepore
<strong>PRIMA STAGIONE.</strong> Nicola Ravaglia arriva dal Cesena
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PRIMA STAGIONE. Nicola Ravaglia arriva dal Cesena

Nicola Ravaglia, neoportiere del Viareggio che l'anno scorso ha vinto il campionato di C/1 a Cesena, si sta abituando alla nuova realtà: essere in forza a una "matricola" che sta pagando lo scotto del noviziato in prima Divisione

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VIAREGGIO. Nicola Ravaglia, neoportiere del Viareggio che l'anno scorso ha vinto il campionato di C/1 a Cesena, si sta abituando alla nuova realtà: essere in forza a una "matricola" che sta pagando lo scotto del noviziato in prima Divisione.

Dopo due giornate al Viareggio sono stati assegnati contro due rigori e in altrettante partite (a Cremona e con il Lumezzane) negati due. Il primo su Cristiani, l'altro su Martucci domenica scorsa.
«È senza dubbio una analisi documentata anche da immagini televisive. Dobbiamo metterlo in preventivo. A Cremona il fallo su Cristiani era in area, come pure quello su Martucci con il Lumezzane».

Con il Lumezzane, in tv si è avuta l'impressione che tu abbia subito anche una carica. L'arbitro invece è stato di tutt'altro parere.
«A parte l'incomprensione con Fiale, credo che in questo caso se l'arbitro avesse fischiato la carica sul portiere non ci sarebbe stato nulla di clamoroso. Purtroppo è andata diversamente e il Lumezzane è andato sul 2-2».

Meglio di così non potevate sperare nell'inizio della partita contro una delle squadre che si giocheranno un posto nei playoff.
«Trovarci meritatamente in vantaggio per 2-0 dopo pochi minuti dal via è stato importante. Poi c'è stato il loro gol sugli sviluppi di una punizione che ha riperto la gara. Se fossero trascorsi i minuti senza subire reti, chissà come sarebbe potuta finire».

Pur giovane hai già alle spalle l'esperienza di un campionato, che tipo di torneo ti aspetti.
«Dovremo soffrire, questo è innegabile, perché il livello è qualitativamente elevato e al minimo errore ti puniscono».

Mandorlini in bianconero. A pochi minuti dalla chiusura del mercato ieri sera a Milano, il diggì Andrea Gazzoli ha ingaggiato in prestito dal Parma, Matteo Mandorlini, centrocampista di 21 anni, l'anno scorso a Foligno, prima ancora a Pavia che ha debuttato a 17 anni nel Parma in serie A con la Lazio. Nessuna cessione, ma un altro rinforzo di qualità per le zebre visto che ha fatto parte anche delle nazionali giovanili.

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