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«Punizione troppo dura, ma siamo vivi»

Roy Lepore
<strong>COMUNQUE PROTAGONISTA.</strong> Michael Brini-Ferri in azione
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COMUNQUE PROTAGONISTA. Michael Brini-Ferri in azione

Michael Brini-Ferri ha avuto la possibilità allo scadere della partita di segnare il (meritato) gol della bandiera per i bianconeri. Ma questa volta rispetto a domenica scorsa a Lucca in Coppa Italia ha fallito il calcio di rigore mandando il pallone alto sulla traversa della porta difesa dall'ex Giorgio Bianchi.

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CREMONA. Michael Brini-Ferri ha avuto la possibilità allo scadere della partita di segnare il (meritato) gol della bandiera per i bianconeri. Ma questa volta rispetto a domenica scorsa a Lucca in Coppa Italia ha fallito il calcio di rigore mandando il pallone alto sulla traversa della porta difesa dall'ex Giorgio Bianchi.

Che sia stata una domenica storta per voi lo dimostra il modo con il quale hai fallito il calcio di rigore.
«È vero. Avevo avuto la possibilità almeno di rendere meno amara questa domenica ma purtroppo il pallone si è alzato ed è andato oltre la traversa. Mi dispiace perché avremmo meritato almeno di segnare: che abbiamo disputato una buona gara e il 2-0 è un punteggio troppo severo».

Siete scesi in campo senza accusare il blasone dell'avversario: siete andati vicini al gol per primi con Fiale che ha colpito la traversa poi, pochi minuti dopo, c'è stato il rigore con il quale loro hanno sbloccato il risultato.
«Fiale è stato davvero sfortunato perchè il suo colpo di testa aveva superato il portiere e se fossimo passati noi in vantaggio dopo quattro minuti sarebbe potuta venir fuori un'altra gara. Ci è stato assegnato un calcio di rigore contro che mi è parso troppo severo da parte dell'arbitro. Poi la sfortuna è stata che dopo la respinta di Ravaglia è arrivato sul pallone prima di tutti Musetti per metterlo in porta. Tutto sommato sono fiducioso, perché siamo venuti a Cremona costruendo diverse azioni da gol e questo significa che la squadra è viva. È ovvio che ora dobbiamo ripetere questa prestazione a partire da domenica contro il Lumezzane quando abbiamo la possibilità di fronte al nostro pubblico di poter ottenere i punti che avremmo meritato pure qui».

Il caldo si è fatto sentire, però anche sul piano fisico siete apparsi ben preparati per fronteggiarlo.
«Abbiamo svolto una buona preparazione che ci ha permesso di scendere in campo con una freschezza fisica che ci ha permesso di creare azioni pericolosi. Nella ripresa un po' di stanchezza è venuta fuori, ma era naturale».

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