Sicurezza
SPORT VERSILIA
I Cavalieri ai piedi del podio
Simone Pierotti
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TEMPI DI BILANCIO. Pasquale Carotenuto in azione sulla spiaggiaScacciata una bestia nera, eccone subito un'altra nuova di zecca. I Cavalieri del mare rimangono ai piedi del podio nel campionato italiano di Serie A: questa volta, a frustrare i sogni tricolore di Fruzzetti e compagni non è stato il solito Catania, ma Il Milano beach soccer
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VIAREGGIO. Scacciata una bestia nera, eccone subito un'altra nuova di zecca. I Cavalieri del mare rimangono ai piedi del podio nel campionato italiano di Serie A: questa volta, a frustrare i sogni tricolore di Fruzzetti e compagni non è stato il solito Catania, ma Il Milano beach soccer. E dire che, nei quarti di finale, prima partita degli scontri scudetto sulla sabbia di Ostia, i viareggini erano riusciti ad esorcizzare proprio la bestia nera siciliana, con una vittoria di misura per 7-6 con il gol decisivo di Belchior.
Neanche il tempo di esultare che subito bisogna concentrarsi per la semifinale, che può garantire l'accesso al sogno tricolore. Di fronte il Milano beach soccer, con il quale c'è il brutto ricordo della finale (persa) di Coppa Italia. È, a detta di molti addetti ai lavori la "partita dell'anno" di questo sport. Un match nei quali i lombardi partono subito fortissimo, siglando tre reti in una manciata di minuti. I Cavalieri si riprendono dalla sbandata iniziale, trascinati dal solito grandissimo Madjer ma - alla fine - devono capitolare per 5-2.
A sua volta Milano, in finale, ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte al Napoli del figlio di Maradona, Diego Junior. Per i partenopei la vittoria in campionato arriva al primo anno di attività.
Prima della finalissima, tuttavia, scendevano di nuovo sulla sabbia i Cavalieri del mare per la finale di consolazione contro il Terracina. Un match che si conclude nel peggiore dei modi, con una rete dei laziali a trenta secondi dalla fine che sigla il 6-5 e relega al quarto posto i Cavalieri. Per i viareggini due consolazioni: aver migliorato il sesto posto dello scorso anno e aver occupato, con Madjer e Belchior, i primi due posti della classifica cannonieri.
Neanche il tempo di esultare che subito bisogna concentrarsi per la semifinale, che può garantire l'accesso al sogno tricolore. Di fronte il Milano beach soccer, con il quale c'è il brutto ricordo della finale (persa) di Coppa Italia. È, a detta di molti addetti ai lavori la "partita dell'anno" di questo sport. Un match nei quali i lombardi partono subito fortissimo, siglando tre reti in una manciata di minuti. I Cavalieri si riprendono dalla sbandata iniziale, trascinati dal solito grandissimo Madjer ma - alla fine - devono capitolare per 5-2.
A sua volta Milano, in finale, ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte al Napoli del figlio di Maradona, Diego Junior. Per i partenopei la vittoria in campionato arriva al primo anno di attività.
Prima della finalissima, tuttavia, scendevano di nuovo sulla sabbia i Cavalieri del mare per la finale di consolazione contro il Terracina. Un match che si conclude nel peggiore dei modi, con una rete dei laziali a trenta secondi dalla fine che sigla il 6-5 e relega al quarto posto i Cavalieri. Per i viareggini due consolazioni: aver migliorato il sesto posto dello scorso anno e aver occupato, con Madjer e Belchior, i primi due posti della classifica cannonieri.
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