Gioco
Il Consiglio Federale ufficializzerà in giornata i nomi delle quattro società che saliranno in 1ª Divisione
Viareggio, è il giorno della verità
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OTTIMISTA. Il presidente del Viareggio Stefano DinelliE' oggi il giorno della verità. Si conoscerà il destino del Viareggio, ovvero la categoria che vedrà protagonisti i bianconeri il prossimo anno.
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VIAREGGIO. E' oggi il giorno della verità. Si conoscerà il destino del Viareggio, ovvero la categoria che vedrà protagonisti i bianconeri il prossimo anno. Il Consiglio Federale, che si riunisce alle 13 a Roma, infatti dovrà decidere quali saranno le quattro squadre che integreranno l'organico della Prima Divisione.
Le indiscrezioni danno Alessandria, Andria, Potenza e Viareggio in pole position. Una scelta che è destinata a scatenare molte polemiche, specialmente da parte del Prato, che mal digerirebbe l'eventuale ripescaggio di un'altra squadra. Soprattutto se si trattasse dell'Andria, già promossa d'ufficio in passato, quando la ragione sociale della società era Fidelis. Il Prato non storcerebbe troppo la bocca nel caso andasse bene al Viareggio, anche perché, se pur per poco, i bianconeri sarebbero primi nella graduatoria elaborata dagli addetti ai lavori, avendo un numero di spettatori superiore ai lanieri.
I dirigenti bianconeri a questo punto ci sperano e non a caso il presidente Stefano Dinelli si è anche sbilanciato quando ha affermato che le probabilità del salto di categoria sono intorno al 95%. Una sensazione che probabilmente è anche frutto di alcuni imput giunti dalla capitale, dove è stata apprezzata la solidità societaria. D'altronde il Viareggio in questi anni ha dimostrato non solo massima trasparenza, ma soprattutto conti sempre in regola, requisiti che in questo momento non passano in secondo piano. E poi c'è il progetto forte di una società, certamente giovane, ma che è già proiettata al futuro. Basta pensare che il progetto della realizzazione del nuovo stadio era antecedente a quello della Juventus. Un fatto che potrebbe senza dubbio pesare nella scelta del Viareggio quale formazione da portare in Prima Divisione, anche se fino a quando non ci sarà l'ufficialità bisognerà attendere pazientemente, incrociando le dita, e sperando nel salto di categoria. Un premio che il Viareggio avrebbe già meritato sul campo. I tifosi sono ormai in fibrillazione già da diversi giorni ed oggi, come i dirigenti, potranno finalmente conoscere il destino che attende la loro squadra del cuore.
Quello che andrebbe rivisto è comunque il criterio con il quale avvengono questi ripescaggi. Non è concepibile che una squadra che prende parte al campionato di Prima Divisione debba sborsare 100 mila euro e quelle che concorrono al ripescaggio debbano presentare una fideiussione da un milione di euro, vincolata fino al 30 ottobre del 2010, da effettuare in tempi troppo ristretti per via dei nuovi regolamenti bancari. In questo modo viene anche condizionato l'allestimento della squadra, perchè se sarà un campionato diverso dalla Seconda Divisone sarà indispensabile ingaggiare dei rinforzi per i quali occorreranno soldi liquidi.
Se sarà Prima Divisione la società intende condividere questa grande gioia con tutta la città. Si festeggerà sabato sera in Piazza Mazzini, soprattutto per dare un segnale che Viareggio, pur non dimenticando le vittime della strage, ha intenzione di ripartire.
Roy Lepore
Le indiscrezioni danno Alessandria, Andria, Potenza e Viareggio in pole position. Una scelta che è destinata a scatenare molte polemiche, specialmente da parte del Prato, che mal digerirebbe l'eventuale ripescaggio di un'altra squadra. Soprattutto se si trattasse dell'Andria, già promossa d'ufficio in passato, quando la ragione sociale della società era Fidelis. Il Prato non storcerebbe troppo la bocca nel caso andasse bene al Viareggio, anche perché, se pur per poco, i bianconeri sarebbero primi nella graduatoria elaborata dagli addetti ai lavori, avendo un numero di spettatori superiore ai lanieri.
I dirigenti bianconeri a questo punto ci sperano e non a caso il presidente Stefano Dinelli si è anche sbilanciato quando ha affermato che le probabilità del salto di categoria sono intorno al 95%. Una sensazione che probabilmente è anche frutto di alcuni imput giunti dalla capitale, dove è stata apprezzata la solidità societaria. D'altronde il Viareggio in questi anni ha dimostrato non solo massima trasparenza, ma soprattutto conti sempre in regola, requisiti che in questo momento non passano in secondo piano. E poi c'è il progetto forte di una società, certamente giovane, ma che è già proiettata al futuro. Basta pensare che il progetto della realizzazione del nuovo stadio era antecedente a quello della Juventus. Un fatto che potrebbe senza dubbio pesare nella scelta del Viareggio quale formazione da portare in Prima Divisione, anche se fino a quando non ci sarà l'ufficialità bisognerà attendere pazientemente, incrociando le dita, e sperando nel salto di categoria. Un premio che il Viareggio avrebbe già meritato sul campo. I tifosi sono ormai in fibrillazione già da diversi giorni ed oggi, come i dirigenti, potranno finalmente conoscere il destino che attende la loro squadra del cuore.
Quello che andrebbe rivisto è comunque il criterio con il quale avvengono questi ripescaggi. Non è concepibile che una squadra che prende parte al campionato di Prima Divisione debba sborsare 100 mila euro e quelle che concorrono al ripescaggio debbano presentare una fideiussione da un milione di euro, vincolata fino al 30 ottobre del 2010, da effettuare in tempi troppo ristretti per via dei nuovi regolamenti bancari. In questo modo viene anche condizionato l'allestimento della squadra, perchè se sarà un campionato diverso dalla Seconda Divisone sarà indispensabile ingaggiare dei rinforzi per i quali occorreranno soldi liquidi.
Se sarà Prima Divisione la società intende condividere questa grande gioia con tutta la città. Si festeggerà sabato sera in Piazza Mazzini, soprattutto per dare un segnale che Viareggio, pur non dimenticando le vittime della strage, ha intenzione di ripartire.
Roy Lepore
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