Seven Apples, imprenditori della nautica in trattativa per l’acquisto del bagno-discoteca simbolo della Versilia
La prossima settimana potrebbe esserci la svolta con l’acquisto e il salvataggio di 50 posti di lavoro
MARINA DI PIETRASANTA. È attesa a giorni - si parla della prossima settimana - la svolta per la rinascita del Seven. Un gruppo di imprenditori della nautica sta trattando l’acquisto di stabilimento balneare e discoteca, nel tentativo di rilanciare un marchio leggendario della movida e del turismo versiliese.
La storia recente del Seven è complessa e arrivare a dama non è semplice, e non lo sarà: però c’è fiducia sulla conclusione positiva dell’affare, secondo quanto si è potuto apprendere da fonti vicine a questo gruppo imprenditoriale. Che è locale e quindi consapevole di cosa sta andando a rilevare. In ballo ci sono una cinquantina di posti di lavoro, tra persone assunte a tempo indeterminato, determinato e a chiamata. Per non parlare della storia e del fascino che il marchio si porta dietro.
La procedura fallimentare
Il Seven Apples, aperto nel 1971, è stato chiuso di recente dal giudice, dopo alcune stagioni complicate, e affidato al curatore fallimentare. C’è una procedura di licenziamento collettivo per 56 persone: alcuni, come detto, hanno il contratto a tempo indeterminato, altri sono a chiamata, altri ancora a tempo determinato. Esiste anche un rischio per la concessione, che come è noto deve essere "esercitata" e non ammette - soprattutto durante la stagione turistica - sospensioni dell’attività. Tra l’altro la procedura fallimentare interessa tutta l’attività, dalla discoteca allo stabilimento balneare. A questo proposito, negli ultimi anni i titoli concessionari del Seven erano scaduti e potevano essere temporaneamente assegnate dal Comune solamente ai vecchi titolari. Da qui il ritorno al curatore fallimentare.
La svolta dell’acquisto
Adesso, però, si prospetta una soluzione vera per il futuro del Seven e per la cinquantina di persone che ci lavorano più o meno stabilmente. Ed è rappresentata da questo gruppo di imprenditori della nautica pronti a rilevare il marchio e ciò che resta dell’azienda. Il sindacato Filcams Cgil ha incontrato prima i dipendenti e poi il curatore fallimentare, che ha appunto informato i sindacalisti di questo interessamento. La prossima settimana dovrebbe essere definito il passaggio della proprietà che vedrebbe, a quel punto, l’immediata riapertura dello stabilimento balneare con l’assunzione di qualche dipendente e la prosecuzione di ciò che resta della stagione turistica. Questo salverebbe la concessione. Poi a seguire ci saranno i lavori per riaprire la discoteca cult degli anni Novanta e primi Duemila, soprattutto nella mitica serata del venerdì.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=c4e055c)