Il Tirreno

Versilia

Strada facendo, vedrai...

Alla scoperta dell’ex manicomio di Maggiano dove lavorò e scrisse Mario Tobino

Lo scrittore viareggino Mario Tobino all'interno del manicomio di Maggiano dove lavorava come psichiatra
Lo scrittore viareggino Mario Tobino all'interno del manicomio di Maggiano dove lavorava come psichiatra

Domenica 10 maggio la visita straordinaria all'ospedale psichiatrico in compagnia di Isabella Tobino, nipote del grande scrittore viareggino.  

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Viareggio Un viaggio straordinario nella Maggiano di Mario Tobino, l’ex manicomio dove il medico-scrittore trascorse gran parte della sua vita professionale e dove, nelle amate “stanzette”, ha scritto alcune delle pagine più belle ed emozionanti dei suoi romanzi. Domenica prossima 10 maggio 2026 è eccezionalmente “in trasferta” il primo appuntamento di maggio di “Strada facendo, vedrai…”, il ciclo di passeggiate mattutine organizzato dall’associazione culturale Libroteca circolante di Viareggio a caccia di personaggi e storie più o meno conosciuti della città.

Anche alla luce del grande successo de “Le libere donne” - la bella fiction di Raiuno con Lino Guanciale tratta dal libro “Le libere donne di Magliano” di Tobino - mèta della mattinata sarà proprio l’ospedale psichiatrico diretto dallo scrittore viareggino.

E quella del 10 maggio non sarà una semplice visita. Ad accompagnare i partecipanti, guidati da Stefano Pasquinucci, nei luoghi dove Tobino curava le sue pazienti sarà infatti la nipote Isabella, presidente della Fondazione Tobino nonché custode dell’opera e della memoria dello zio. Per l’occasione non solo sarà possibile visitare il museo dell’ex manicomio che da alcuni mesi si è ulteriormente arricchito di reperti e testimonianze sulla vita dei pazienti e del personale medico che qui operava, non solo si potrà entrare in alcuni degli spazi dove i “matti” vivevano, lavoravano e socializzavano fra loro e con il mondo esterno.

Accompagnati proprio da Isabella Tobino, sarà infatti possibile scoprire le “stanzette” dove lo zio Mario viveva quando era a Maggiano e dove, soprattutto di notte, scriveva i suoi romanzi e le sue poesie. Saranno visibili le fotografie che ce lo rappresentano nella sua vita privata, i quadri degli amici pittori che lo ritraggono (a partire da quelli di Mario Marcucci, uno dei più intimi), il letto e il comodino dove teneva sempre (e si trova tuttora) una copia della Divina Commedia e, soprattutto, la mitica Olivetti regalatagli da Paola Olivetti - sua compagna di una vita - con la quale scriveva al tavolino con vista sulle campagne fuori Maggiano.

Luoghi che gli spettatori televisivi hanno “rivisto” nella fiction della Rai andata in onda lo scorso marzo (anche se le riprese si sono tenute in realtà in provincia di Roma, e dunque in ambienti appositamente ricostruiti) e che invece sarà possibile visitare “dal vero”.

Rispetto ai tradizionali appuntamenti di “Strada facendo, vedrai…” – che generalmente hanno come oggetto Viareggio e la Versilia – per questa visita il ritrovo sarà alle 10 del mattino direttamente all’ingresso dell’ex manicomio di Maggiano, accolti dal bel viale alberato che ne caratterizza la via d’accesso. E, visto che alla luce dell’eccezionalità della visita la partecipazione è a numero chiuso, per prendere parte all’iniziativa – organizzata dall’associazione Libroteca circolante in collaborazione con Fondazione Tobino e pasticceria Fauzia – è obbligatoria la prenotazione via whatsapp al 393 2686699 (iscrizioni aperte, ma posti limitati). 

 

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