Il caso
Carnevale di Viareggio, perché la maschera “Emozioni” sta facendo il giro del mondo: tutto nasce dal video di una turista...
Quasi 28.000 persone dall’America all’Australia fino a El Salvador hanno messo “mi piace”
VIAREGGIO. I social, si sa, sono diventati il fulcro della comunicazione contemporanea e hanno permesso a eventi come il Carnevale di Viareggio di raggiungere in modo ancora più immediato un pubblico vasto e variegato. E così succede che un video postato su Instagram da una turista venuta in visita al primo corso raggiunga oltre le 2 milioni di visualizzazioni e migliaia di condivisioni.
Nel reel - così si chiamano i filmati di Instagram - si vede una panoramica dei carri in concorso e, tra questi, anche qualche ripresa della maschera isolata “Emozioni - Tutto ciò che ci resta” di Lorenzo Paoli, che tratta il tema dell’intelligenza artificiale attraverso la figura di una donna robot circondata da ingranaggi in movimento mentre tiene in mano un cuore pulsante.
Il costruttore, veterano della categoria, e in lizza per il passaggio alle mascherate in gruppo, ha commentato il video presentandosi come l’artista dell’opera, scatenando così un vero e proprio vortice di apprezzamenti e commenti da parte di utenti di tutto il mondo. Dall’America all’Australia, passando per El Salvador e il Sud Africa: quasi 28.000 persone hanno messo mi piace alle sue parole, molte delle quali commentando a loro volta, incuriosite dalla maschera e affascinate dal Carnevale. Sono nate domande sulla lavorazione, richieste di collaborazione e tanti intenti di partecipare alla prossima edizione dell’evento.
«Non mi aspettavo una reazione del genere – afferma Lorenzo – E sono felice, nel mio piccolo, di poter contribuire a far conoscere e apprezzare la nostra manifestazione. È per me un onore farne parte e rappresentare ciò che ho sempre amato, fin da piccolissimo quando mio nonno mi portava in visita agli Hangar di via Marco Polo».
Paoli è infatti nipote d’arte di Eugenio, ex collega del nostro quotidiano che ha dedicato negli anni gran parte della sua carriera giornalistica proprio al Carnevale di Viareggio.
In meno di due settimane i follower, e i mi piace alla pagina del giovane costruttore sono quasi raddoppiati e stanno continuando a crescere giorno dopo giorno, complici anche i contenuti realizzati ad hoc per raccontare la sua opera in gara al Carnevale 2026.
«È un percorso condiviso, quello che tento di realizzare, mostrando al pubblico dei social le varie fasi della lavorazione del progetto: dal bozzetto fino alla resa finale durante le sfilate». Un racconto che funziona e crea interesse intorno a questo magico - quanto unico - lavoro, che in un’epoca sopraffatta dall’intelligenza artificiale, come racconta appunto la maschera “Emozioni”, è ancora in grado di stupire e dimostrare che l’inventiva dell’uomo supera quella delle macchine. Per fortuna, aggiungiamo noi.
