Il Tirreno

Versilia

Strage di Capodanno

Michael, il musicista di Pietrasanta a Crans-Montana: «I miei amici ancora dispersi nell'inferno» – Il racconto

di Luca Basile

	Michael Guttman e il locale distrutto a Crans-Montana
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Michael Guttman e il locale distrutto a Crans-Montana

Il violinista internazionale racconta le ore drammatiche vissute in Svizzera, tra il passaggio davanti al locale pochi minuti prima dell’incendio e l’angoscia per due giovani conoscenti di cui non si hanno più notizie

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PIETRASANTA. «Sono sconvolto. Siamo tutti sconvolti. Una coppia di cari amici non ha notizie dei propri due figli: sono ore di attesa, di paura». Michael Guttman, violinista di fama internazionale, oltre a essere l’anima di Pietrasanta in Concerto, da 10 anni è il direttore del Festival di musica classica di Crans-Montana.

La tragedia di Capodanno

E proprio nella cittadina svizzera si trovava, la notte di Capodanno, quando un incendio ha devastato un locale, Le Constellation causando, al momento, 47 morti e centinaia di feriti. Alle 10 di sabato 3 gennaio risultano ancora 6 italiani dispersi.

Concerti annullati e città trasformata in centro emergenze

«I primi due giorni dell’anno erano in programma altrettanti concerti: per Capodanno avevamo organizzato un appuntamento con i cameristi della Scala di Milano venerdì 2 gennaio era in agenda una serata di festa dedicata alle famiglie. È stato ovviamente tutto annullato. Una delle location del concerto viene utilizzata in queste ore dalle autorità come centro per la gestione delle emergenze» le parole di Guttman che raggiungiamo al telefono mentre sta tornando a casa. In Italia.

Il racconto della notte dell’incendio

«Frequento da tempo Crans Montana, per impegni professionali, per il festival e anche perché ho diversi amici. La notte di Capodanno sono passato davanti al locale in questione circa 20 minuti prima che divampasse l’incendio. Un locale che al piano terra ha un bar dove ogni tanto mi reco per vedere le partite in televisione o incontrare amici. Non ho però mai visto gli ambienti sottostanti, quelli dove si stava svolgendo la festa. Adesso è il momento del silenzio, del lutto, del dolore, ma quanto è successo lascia in scia domande, rabbia, incredulità. Non è il momento per trarre delle conclusioni, chi di dovere – prosegue Guttman – porterà avanti le indagini del caso, ma il mio pensiero va a tutte le famiglie coinvolte, ai giovani morti, a chi attende risposte. Come la coppia di amici. Sono momenti terribili».

Il legame musicale tra Pietrasanta e Crans-Montana

Pietrasanta e Crans Montana hanno molti elementi in comune nel segno della musica. «Sì, ci sono stati diversi scambi in questi ultimi anni. La notorietà di Pietrasanta in Concerto mi ha portato a essere contattato per la direzione del Festival di Crans Montana: molti musicisti protagonisti sempre a Pietrasanta, hanno suonato, in questi anni, anche in Svizzera. Così come di Crans Montana è stato ospite il Coro Versilia» le parole di Guttman che aveva pianificato i due concerti per salutare il nuovo anno in altrettante location: un centro congressi da un migliaio di posti a sedere e una chiesa.

Una comunità sospesa nell’attesa

«Crans Montana ha diversi ambienti ideali per ospitare concerti e iniziative di vario genere: soprattutto dal punto di vista musicale, come detto, ha alcuni elementi in comune con Pietrasanta». Scenari che, in queste ore, passano doverosamente in secondo piano. «È l’attesa per l’identificazione delle persone morte a rendere la situazione ancora più dolorosa. Così come ci portiamo dietro tante domande – aggiunge – legate a quanto accaduto all’interno del locale: quando sarà il momento organizzeremo qualcosa nel contesto di una tragedia che adesso impone solo rispetto per chi non c’è più e per chi soffre. Rispetto e silenzio».

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