Toscana
Francesco, al concerto di Vasco per 150 volte: chi è il fan toscano che non si perde un suo show
Agente immobiliare, ha celebrato la ricorrenza a Torino: «Una passione incredibile nata nel 1987: finché lui sarà sul palco io sarò lì sotto»
MASSAROSA. C’è chi ama la musica, chi l’ascolta e la produce. E poi c’è chi la vive attraverso il suo cantante del cuore. Francesco Raffaelli, geometra e agente immobiliare (è titolare dell’agenzia Prima) di Piano di Mommio, non è solo un fan di Vasco Rossi: è uno dei più accesi.
A Torino Francesco ha toccato quota 150 concerti visti dal vivo. Sì, centocinquanta. Un numero che fa impressione, ma che racconta solo in parte una storia d’amore lunga quasi quarant’anni. «Ho iniziato ad ascoltare Vasco nel 1987», racconta Francesco. «Ma è stato nel tour dell’89 che mi sono perso completamente nella sua musica. Lì è iniziata una malattia, una passione che non si è mai spenta». Una passione che, tra l’altro, l’ha portato ovunque, persino in Svizzera. Francesco non si perde quasi mai una tappa delle tournée di Vasco.
«Lo scorso anno ho partecipato a tutte e sette le date di San Siro a Milano, vengo invitato ai soundcheck prima dei tour e sono riuscito anche a incontrarlo di persona». Nel 2013, infatti, a Castellaneta Marina, è riuscito ad avere un momento privato con il cantante. «Abbiamo ricordato il suo concerto a Viareggio, allo stadio dei Pini, e io gli ho chiesto di tornare. Vasco, scherzosamente, invece mi ha detto che ho visto più concerti di quanti lui ne abbia fatti. È una persona veramente umana, molto disponibile con i suoi fan».
Alla domanda: qual è la tua canzone preferita? Francesco va in crisi. Non riesce a trovarne davvero una. «Mi piacciono tutte. Magari ci sono i classici come "Stupendo", "Vita spericolata" e "Siamo solo noi", a cui sono più affezionato, ma non ne ho una preferita. Sono tutte bellissime. E io le conosco tutte: so l’anno, l’album, ogni dettaglio. I miei amici spesso mi prendono in giro: quando ne passa una alla radio, mi fanno il test per vedere se so dire titolo, anno e disco. Non sbaglio mai. Ormai li ho trascinati tutti in questa Vascomania, sono diventati anche loro degli appassionati».
A casa, la camera di Francesco è un piccolo tempio dedicato al Blasco: poster, dischi autografati, fotografie, magliette, pass, scalette e soprattutto un grande album dove conserva tutti i biglietti dei concerti visti. «Ogni concerto è una storia - aggiunge - Ci sono ricordi, persone, emozioni. E ogni volta è come se fosse la prima, ormai conosco tanti fan, siamo una famiglia. Mi sono fatto anche un tatuaggio in onore di Vasco, la mia è proprio una passione viscerale». E poi le gite a Zocca, il paese in provincia di Modena che è la casa di Vasco Rossi. «Conosco anche i dettagli di tutta la sua vita privata, vado spesso a Zocca fuori dalla casa. Lui per Pasqua va sempre dalla mamma per mangiare i tortellini. È un piccolo paese, come Bargecchia o Corsanico, ma vive grazie a Vasco. Ci sono negozi, ristoranti e tutto è dedicato a lui e alle sue canzoni». Negli ultimi tempi, Francesco ha iniziato a scrivere un libro sul "mondo Vasco", fatto di esperienze, studio, incontri, e di tutte le emozioni. «Finché Vasco salirà su un palco, io sarò lì sotto. Non mi stancherò mai».
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