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Elisa Pezzini, l’orologio fermo all’ora dello schianto e il video dei suoi ultimi istanti di vita: «Monito per la sicurezza stradale»
Viareggio, al teatro Jenco il ricordo e le iniziative in nome della ragazza scomparsa in un incidente in scooter nel 2015: tra pochi giorni avrebbe compiuto 30 anni
Tra una ventina di giorni avrebbe compiuto 30 anni, Elisa Pezzini, la giovane viareggina che, in una tragica notte di dieci anni fa, perse la vita a seguito di un incidente stradale in sella al suo scooter. Da allora, Elisa, sopravvive nel ricordo di due genitori coraggiosi, papà Stefano e mamma Simona. Colpiti da una perdita che nessun genitore dovrebbe mai soffrire, dal dolore più profondo hanno tratto la forza necessaria per portare avanti una battaglia in nome della famiglia: la prevenzione della violenza stradale. Fare in modo che ciò che è successo ad Elisa possa non succedere mai più.
È questo il motivo trainante di tutte le iniziative che Stefano e Simona hanno messo in piedi e portato avanti in questo decennio, durante il quale lo strazio del ricordo è diventato forza motrice per fare del bene. Da quel dannato 8 giugno del 2015, quando il cuore di Elisa cessò definitivamente di battere all’ospedale di Livorno, sono cominciate numerose attività legate al tema della sicurezza stradale, la creazione della fondazione “Il sorriso di Elisa”, tante ore passate nelle aule scolastiche, dove la storia di Elisa si è fatta veicolo di importanti insegnamenti per i giovani studenti e, da otto anni a questa parte, l’annuale appuntamento del memorial Elisa Pezzini.
Ieri mattina, appunto, al teatro Jenco si è tenuta l’ottava edizione di questo evento che, a detta del vicesindaco di Viareggio Valter Alberici, «è oramai diventato un appuntamento istituzionale, della città», a testimonianza di come il ricordo di questa solare ventenne sia ancora fortemente radicato non solo nel cuore dei suoi familiari e amici, ma nella memoria collettiva di un’intera comunità. Il teatro Jenco, per qualche ora, ha ospitato oltre trecento studenti del Piaggia di Viareggio, del Chini di Lido di Camaiore e dell’alberghiero Marconi di Seravezza, principali destinatari di tutti gli interventi e delle attività che si sono succedute nel corso della mattinata. Oltre ai ragazzi, presenti Alberici, il prefetto Giusi Scaduto, il comandante dei carabinieri Marco Colella e il dirigente della polizia stradale Pietro Ceramella. Nelle prime file anche lo psicoterapeuta Emanuele Palagi, la Croce rossa, la Croce verde, associazioni come Il mondo che vorrei onlus, FenomenAle, Leo ed Emma, associazione Lorenzo Guarnieri. «Tanti nomi di tante persone che mettono a disposizioni il loro tempo per gli altri – ha detto, ringraziandoli, Stefano Pezzini – Ci tengo poi a ringraziare moltissimo i miei amici di Caen e CanEls, quelli di McDonald’s, il Lions club e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ci hanno aiutato a realizzare qualcosa di importante».
La mattinata parte con Stefano Pezzini che, dal palco, dove verrà poi accompagnato dall’attore Vincenzo Puosi, ha mostrato ai presenti un orologio. È l’orologio indossato dalla figlia al momento dell’impatto, che infatti si è fermato alle 2,47, l’ora in cui la vita di Stefano e Simona è per sempre cambiata. A seguire, un video che, sulle note di “Silverlines” di Damiano David, mostra le riprese stradali delle telecamere fatte in quella drammatica notte. All’inizio, si vede Elisa che, con un’amica, mette in moto lo scooter e se ne va. L’immagine successiva mostra invece lo scooter a terra, con il casco volato via dalla testa di Elisa, successivamente all’impatto. Immagini dure da vedere, che difficilmente possono essere dimenticate.
«La definirei strategia del “pugno nello stomaco” – spiega Pezzini – tramite la quale cerchiamo di fare maggiormente breccia nella mente dei ragazzi che incontriamo». Successivamente ci sono stati videomessaggi del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha spiegato come, dall’entrata in vigore del nuovo codice stradale, siano diminuiti gli incidenti stradali e del dottor Nanni Costa, precedentemente alla guida del Centro nazionale trapianti, che ha ricordato il valore inestimabile del dono fatto dai genitori di Elisa decidendo di donare gli organi della figlia. Andrea Tucci, presidente del Lions Versilia, ha annunciato il progetto per un grande murale, a tema sicurezza stradale e in memoria di Elisa, che verrà fatto alla stazione vecchia di Viareggio. In conclusione, lo spettacolo teatrale “I vulnerabili” di Filippo Tognazzo, le esibizioni delle ragazze di “Rylab“ di Eleonora Di Vita e della “Street Soul Dance“ di Maria Chiara Gori e l’assegnazione della borsa di studio “Il sorriso di Elisa” ai ragazzi del Marconi di Seravezza, per la realizzazione del miglior video in tema di violenza stradale.
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