Gioco
Nuovo codice della strada, in Versilia vino dimezzato al ristorante: «Molti ci chiedono la birra analcolica...»
Le conseguenze delle sanzioni più severe per guida sotto alcol: le voci degli addetti ai lavori
VIAREGGIO. Una bottiglia per due è solo un ricordo; al massimo adesso si ordina un calice a testa. Da quando (14 dicembre) sono entrate in vigore regole più severe del Codice della strada per chi viene trovato alla guida con un tasso alcolemico del sangue superiore al minimo tollerato (0,5 grammi per litro di sangue) e oltre, i clienti dei ristoranti viareggini hanno cambiato abitudini: il consumo di vino è calato, secondo alcuni ristoratori anche del cinquanta per cento; in alcuni casi si è notato un calo, seppure in percentuale minore, anche delle prenotazioni. Fanno paura le novità di cui è stato fautore il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha firmato il decreto.
Le voci
«Il vino? Ormai è un tabù – dice chiaro e tondo Leonardo Barsotti, titolare del ristorante Buonamico e del wine bar Coci Vini e Fornelli (rispettivamente in via Sant’Andrea e via San Francesco) –, ma anche le prenotazioni al ristorante si sono viste leggermente diminuire da quando si sono inasprite le sanzioni. Ci si sente in ostaggio; molti clienti ci chiedono birre analcoliche: c’è stato un vero boom; il consumo di alcolici è pressoché dimezzato soprattutto ai tavoli da due persone: niente più bottiglia di vino, ci si limita a un bicchiere. La gente parla di continuo, anche al ristorante, del rischio di vedersi ritirata la patente o peggio ancora dei risvolti penali per chi viene colto con un tasso di alcol superiore ai limiti tollerati. A Viareggio, poi, dove tanti clienti dei ristoranti vengono da fuori e dopo cena devono mettersi in macchina, ormai hanno paura anche a bere un caffè corretto». A breve, dopo Capodanno, Barsotti farà un bilancio di quanto le nuove regole avranno inciso sul suo fatturato: «Non ordinare il vino, o ordinarne una quantità minore, cambia parecchio il conto finale. Come sempre, abbiamo proposto un menu di San Silvestro “vino escluso”, perché ognuno abbina quelli che preferisce. Vedremo a posteriori quello che le nuove regole avranno determinato».
E così Daniele Poleschi, titolare del ristorante “Da Miro” in via Coppino in Darsena. «L’inasprimento delle regole ha molto ridimensionato il consumo di vino a tavola – spiega –. A cena non si beve più di un calice. L’altra sera ho avuto un tavolo di dodici persone: hanno ordinato in tutto due bottiglie di vino. Oltre a ridimensionare il consumo di vino – prosegue Poleschi – le nuove regole hanno molto spaventato le persone: fra ritiro patente, risvolti penali e multe raddoppiate. Sono spaventato anche io. È chiaro che le persone adesso siano molto attente: con la patente ci lavorano quasi tutti».
Gli effetti
Il titolare di Miro pone anche un’altra questione: non solo i ristoranti subiscono le conseguenze della nuova normativa: a suo parere sarà un effetto domino, a cascata, «dai ristoranti alle enoteche e fino a chi raccoglie le uve. Ho parlato con esponenti di tutti questi settori, c’è preoccupazione. Chissà, forse tra un po’ questa paura si calmerà».
Chi vede invece la questione da un’angolatura meno catastrofica è Roberto Franceschini, titolare del ristorante “Romano” in via Mazzini: locale storico che porta il nome del padre, il notissimo ristoratore Romano Franceschini. «Vorrei sottolineare – dice Roberto Franceschini – che il limite minimo è rimasto quello che era (0,5 grammi, ndr). Purtroppo le sanzioni adesso sono molto più dure. Ma non solo per chi mangia al ristorante, valgono anche se vai a cena a casa di un amico o di un parente. E se all’aperitivo bevi due spritz? Nelle tipologie di ristoranti come il nostro – aggiunge – era previsto anche prima il vino al calice o la mezza bottiglia. La birra? Attenzione, secondo quale bevi, non è che il tasso di alcol sia minore del vino. Credo che queste nuove sanzioni siano più sentite da chi come me ha sui cinquant’anni: la nostra generazione non è abituata a uscire considerando che uno non debba bere, per i giovani è più facile. Ma se vogliamo parlare di incidenti, purtroppo molti accadono a orari che non vanno bene, al mattino all’alba. Penso – conclude – che si possa continuare a bere con moderazione come prima, a fare degustazioni di vini senza esagerare, adattandosi alle nuove disposizioni del Codice della strada».
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