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La nuova Versiliana a caccia di sponsor: «Ma rimarrà pubblica al 100%». Anche Sallusti nella squadra della neo-presidente

di Luca Basile
Pubblico alla Versiliana
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Pubblico alla Versiliana

Pietrasanta, inizia ufficialmente la presidenza di Paola Rovellini. Il sindaco Giovannetti: «Voltiamo pagina, l’obiettivo è un’apertura di 8-9 mesi all’anno»

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PIETRASANTA. La “prima” del nuovo corso della Fondazione Versiliana, andata in scena ieri mattina nella Green House all’interno del parco, è stata un successo. Se per successo si intende il numero dei partecipanti, tanti, gli applausi, ancora di più, le parole (rilancio, innovazione, inclusività) tutte intrise di buone intenzioni con epilogo che ha visto una lunga colonna di persone pazientemente in fila per “salutare” il neo-presidente Paola Rovellini. Ma per i progetti ambiziosi griffati dalla squadra messa su dalla stessa Rovellini (di cui farà parte anche il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti che si occuperà del Caffè) serviranno soldi. Tanti soldi. E non solo per allungare la stagione di appuntamenti così come da richiesta del sindaco Alberto Giovannetti, ma soprattutto per riqualificare le strutture nel parco anche se il nuovo ristorante resterà un progetto su carta visto che a oggi, al netto delle tante chiacchiere, non c’è neppure una licenza ad hoc, mentre la Villa necessita da tempo immemorabile di un adeguato sistema di riscaldamento. Insomma il lavoro che attende Rovellini&co, premessi entusiasmo & enfasi, è tanto.

Peraltro la stagione di Festival 2025 partirà non prima del mese di giugno quindi più o meno in linea con i calendari del passato a conferma che servono tempo e appunto denaro per “cambiare” la Versiliana. A proposito di denaro come evidenziato sempre da Rovellini «non è previsto l’ingresso nella Fondazione di privati. Non ci abbiamo proprio pensato. Resterà a totale partecipazione pubblica». Intanto, però, si cercano mecenati, sponsor, contributi istituzionali per arrivare a raggiungere l’obiettivo «di una Versiliana aperta almeno 8, 9 mesi l’anno. È tempo di voltare pagina che non significa cancellare quello che è stato fatto in passato, ma rinnovare. Abbiamo un grande potenziale: strutture, bosco, gli spazi nel centro storico. Alfredo Benedetti ha guidato la Versiliana in anni difficili e per questo va ringraziato. Adesso, però è tempo di guardare avanti» le parole di Giovannetti. E proprio Benedetti ha voluto ringraziare il suo gruppo di lavoro «per i 6 anni condivisi. Sono felice della scelta che ho fatto, quella di dimettermi perché oggi vedo tanto entusiasmo, tanta voglia di fare, forse quella che avevo un po’ perso io negli ultimi tempi. E questo entusiasmo farà bene alla Versiliana che amo profondamente. Ma per favore – le sue parole – non parliamo di rilancio, ma di cambiamento, perché sempre in questi sei anni siamo stati noi a rilanciare la Versiliana anche attraverso momenti difficili».

Con Rovellini che ha poi presentato la “squadra” chiamata a portare avanti il nuovo progetto all’insegna di “innovazione, inclusione e sostenibilità economica”. E dunque oltre a Sallusti, che non percepirà soldi per l’incarico (se non un rimborso simbolico al quale ha però già rinunciato) e che ha citato a esempio Romano Battaglia e la sua unicità di proposta, ne faranno parte il coordinatore artistico Marco Marchesi (contratto da 40 mila euro l’anno), l’imprenditrice e mecenate Umberta Gnutti Beretta (si occuperà di arte) e Elia Guidi a coordinare lo Spazio Bambini. A proposito: a partire dal mese di gennaio Caffè e appunto Spazio Bambini saranno proposti con iniziative online e non solo. Viatico a una nuova programmazione che partirà però non prima della prossima estate.
 

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