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Versilia

Tribunale

Viareggio, mostra al marito della sua amante le foto hard con la donna: condannato

di Pietro Barghigiani
L’imputato ha mostrato le foto intime con l’amante al marito della donna (foto d’archivio)
L’imputato ha mostrato le foto intime con l’amante al marito della donna (foto d’archivio)

Pena di otto mesi senza condizionale per un professionista 60enne

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VIAREGGIO. Otto mesi senza la sospensione condizionale. È la pena inflitta dal giudice Nidia Genovese a un 60enne di Viareggio (omettiamo le generalità per non rendere identificabile la parte offesa, ndr) a processo per stalking nei confronti della ex, anche lei della Versilia, finita al centro di un incubo dopo aver deciso di lasciare l’amante che aveva reagito, secondo l’accusa, scatenando contro la donna non solo offese e minacce, ma anche comportamenti degenerati in denunce.

L’imputato, difeso dall’avvocato Gianmarco Romanini, avrebbe mostrato al marito della sua amante le foto scattate in intimità con la donna. Voleva punirla, è la ricostruzione della Procura (pm onorario Fabrizio Bartelloni, ndr) per il rifiuto della ex a voler riprendere una storia che, lo aveva capito, forse non meritava neanche di essere iniziata. Lui voleva farle lasciare il marito e iniziare un rapporto stabile con lei. Il no a uno scenario di vita insieme avrebbe innescato una sfilza di azioni che hanno inquinato la vita della compagna umiliata e ferita.

Il professionista, infuriato per la fine della relazione, aveva iniziato con i pedinamenti in auto e i passaggi davanti alla casa della donna e di sua madre. La volontà di tappezzare di foto della donna nuda la zona dove lavora il marito era una minaccia ricorrente. «Se non ritorni con me e lasci tuo marito gli faccio vedere le nostre immagini e i video mentre facciamo sesso» era stata un’altra forma di pressione-ricatto che poi è stata messa in pratica dall’imputato. Succede quando il 60enne si presenta a casa della coppia e riesce a parlare con il marito. Tira fuori il cellulare gli mostra foto e sequenze che non hanno bisogno di spiegazioni. Non si accontenta. Offende pure la donna davanti al marito ricoprendola di insulti a sfondo sessuale. Il picco d’odio e quelle scenate rendono pubblica al consorte la tresca andata avanti durante la pandemia. Nel corso delle udienze è emerso che la donna diceva al marito di andare a trovare la madre, mentre l’uscita dalla casa coniugale si concludeva con le visite all’amante. Stanca e impaurita per le minacce dell’uomo, la donna, consigliata da familiari e amiche, decide allora di denunciarlo. È l’aprile 2022. Ora la condanna che sarà appellato dall’avvocato Romanini.

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