“Mollo tutto e vivo a Viareggio”: abiti con le reti da pesca dismesse
La stilista Natalie Rossi, 47 anni, ha appena aperto l’attività in Passeggiata
VIAREGGIO. Le magliette (soprattutto) ma anche altri capi di abbigliamento realizzati utilizzando le reti dismesse dai pescatori viareggini, gli oggetti d’arredo ricavati da materiali di cui il mare è prolifico, come il legno. Natalie Rossi, fashion designer, crea capi e oggetti con queste caratteristiche da oltre dieci anni. Prima ancora che di una ricerca stilistica, sono il frutto di una filosofia di vita, un messaggio che la 47enne stilista di padre perugino e madre siciliana, vuole trasmettere: un’idea di lentezza, di recupero, di rispetto dell’ambiente e valorizzazione dell’artigianalità. L’idea, insomma, di “mollare tutto” e vivere al mare.
Dieci anni fa il primo negozio, a Lipari, dopo essersi trasferita a Palermo dove trovano radici le origini materne, ma prima, racconta, «ho abitato a Perugia, studiato a Bologna, vissuto in Toscana»; da poco tempo il secondo negozio fisico, sulla Passeggiata di Viareggio, anche se il brand “Mollo Tutto” con cui “griffa” le proprie produzioni è presente in cento negozi in tutta Italia. Brand che Natalie ha appena presentato ufficialmente a Viareggio con la collaborazione di Marevivo Toscana, associazione che ha come responsabile di delegazione Marina Gridelli.
«Dieci anni fa ho deciso di fare base a Palermo – spiega Natalie –; da poco ho aperto il negozio di Viareggio e a breve mi trasferirò definitivamente qui. Parto dal concetto del riciclo, della pesca e del mare, delle aree marine protette da cui recupero i materiali che poi uso per le mie creazioni. Le insegne dei miei due negozi, ad esempio, sono realizzate da imbarcazioni in disuso di pescatori e grazie al lavoro degli artigiani. Per i capi di abbigliamento, uso solo filati biologici. E a Viareggio, come a Lipari, ho instaurato collaborazioni con associazioni che operano per la tutela del mare».
Per il negozio sulla Passeggiata, «nella traversa vicino al Fanatiko», Natalie Rossi ha coniato «un prototipo di tessuto innovativo, che fa produrre presso un’azienda tessile di Prato. Vengono accoppiati, con l’utilizzo di macchinari specifici, le reti da pesca dismesse che vado a prendere dai pescatori di Viareggio e un tessuto che può essere di cotone o lino, oppure un tessuto invernale. Sempre con la trama della rete da pesca usata, adeguatamente trattata e sanificata, produco anche tessuti più pesanti ma in questo caso con l’utilizzo di un telaio artigianale. Da questi materiali nascono borse, alcune applicazioni, altri oggetti. Vorrei avviare una collaborazione anche con un’associazione lucchese che produce tessuti con il telaio. Il mio è un concept store a tutto tondo».
Viareggio è un nuovo punto di svolta nella vita di Natalie Rossi. «Dopo questi due negozi penso a un franchising coi punti vendita arredati con materiali di recupero», dice la stilista; per il debutto sulla costa viareggina ha rimodulato lo slogan che caratterizza il suo brand a Lipari – “mollo tutto, vivo in barca” – nella versione “mollo tutto, vivo a Viareggio”, frase che è stata stampata anche sulle t-shir dei volontari di Marevivo (ieri impegnati nella pulitura della spiaggia della Lecciona). Alla base di tutto, conclude la stilista, la volontà di trasmettere «un senso di libertà, l’invito rivolto a ciascuno a perseguire il proprio sogno».
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