Il Tirreno

Versilia

L'episodio in Promozione

Sviene dopo uno scontro di gioco: paura in campo per un giocatore del Forte dei Marmi. Cos’è successo

di Massimo Guidi

	Francesco Sodini, difensore del Forte dei Marmi
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Francesco Sodini, difensore del Forte dei Marmi

Alla scena ha assistito anche il fratello che gioca nella stessa squadra: «Che spavento»

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FORTE DEI MARMI. Momenti di paura domenica pomeriggio, 8 settembre, allo stadio “Lapenta” di Firenze dove il Forte dei Marmi bagnava l’esordio in Promozione contro il Cubino.

Cosa è successo

Poco prima della mezz’ora del secondo tempo Francesco Sodini, difensore centrale dei nerazzurri, a seguito di un violento scontro testa contro testa contro il centrocampista avversario Gabbrielli è caduto a terra dove è rimasto privo di sensi per una trentina di secondi. A scongiurare il peggio è stato il pronto intervento di Tedeschi, Credendino e del massaggiatore Rovai che a fatica, come succede in casi del genere, gli hanno aperto la bocca ed estratto la lingua.

Lo scontro

Trasportato in ospedale dall’ambulanza arrivata pochi minuti dopo il duro impatto, Francesco è stato sottoposto agli accertamenti del caso e seppure non fossero emerse conseguenze importanti, come succede in casi del genere, è stato trattenuto precauzionalmente per la nottata tra domenica e lunedì. Poi nella tarda mattinata di ieri è stato dimesso e papà Stefano ha potuto riportalo a casa. È andata un po’ meglio al giocatore del Cubino che se l’è cavata con qualche punto di sutura e che era stato subito dimesso.

Tra i giocatori che si trovavano nelle vicinanze dove è avvenuto l’impatto tra i due ragazzi anche Nicola, fratello di Francesco: «Per fortuna tutto è andato bene. Ero proprio dietro di lui e quando l’ho visto per terra privo di conoscenza mi sono spaventato. L’ambulanza è arrivata in tempi brevi e quando lo hanno portato in ospedale aveva già ripreso conoscenza e allora sono riuscito a calmarmi grazie anche all’aiuto dei miei compagni di squadra e sono riuscito a terminare la partita».

Il racconto

Come sempre presente alle gare della sua squadra il deus ex machina della società Emiliano Ulivi che ha sua volta ha vissuto momenti di terrore. «Dalla tribuna si è sentito il colpo sordo dell’impatto testa contro testa. All’inizio non avevamo capito bene chi fosse il nostro giocatore che era rimasto a terra e che soprattutto non si muoveva. Quindi c’è stato un po’ di panico nel nostro gruppo dove c’erano anche alcuni familiari dei nostri ragazzi. Tutti avevamo percepito che poteva essere una cosa grave anche perché si era subito creato un capannello intorno al ragazzo a terra. Mi hanno poi raccontato che alcuni di loro sono stati pronti ad aprire la bocca di Francesco e a tirargli fuori la lingua. Non deve essere stato facile perché uno di loro aveva i segni dei denti di Francesco su una mano. Dopo pochi minuti, è arrivata l’ambulanza e anzi devo ringraziare il personale per il lavoro fatto ed anche perché mi hanno consentito di salire a bordo del mezzo che in pochi minuti è arrivato all’ospedale vicino al campo di gioco. In tanti anni di calcio non mi ea mai capitato una cosa del genere».

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