La manifestazione
Versilia, in tenda davanti al Pronto Soccorso per protestare contro la mancanza di personale
All’ospedale caccia alle disponibilità per sostenere proprio la struttura di emergenza
VIAREGGIO. Un picchetto in tenda fuori dal Pronto soccorso del Versilia, probabilmente già a metà della settimana in arrivo, a sostegno dei colleghi in emergenza e per protesta «contro una Direzione Asl cieca e senza programmazione e contro una politica locale miope e impegnata a gestire i propri interessi di palazzo tralasciando la tutela dei lavoratori e dei cittadini in generale». Parole durissime quelle di Daniele Soddu, segretario provinciale del sindacato autonomo Fials, davanti alla situazione gravissima che sta vivendo il Pronto soccorso del Versilia e l’ospedale tutto, dove è scattata in questi giorni la “caccia” alle disponibilità per sostenere proprio la struttura di emergenza.
«Ricordiamo», sono le parole di Soddu, «che il Pronto soccorso del Versilia è quello con più accessi della Toscana Nord Ovest. E in questi periodi vede una media giornaliera di oltre 300 accessi. A nulla sono valse le richieste di rinforzi estivi per questo settore, peraltro ubicato in un territorio dove l’estate triplicano le presenze grazie ai turisti presenti. Questi appelli sono caduti nel vuoto e quest’anno nessun rinforzo estivo è arrivato nel nostro territorio a supporto del personale che già da mesi si dibatte in piena emergenza degli organici».
Non va meglio nel resto dei reparti dell’ospedale unico della Versilia, come il Fials va ripetendo da mesi: «Nei reparti bollenti del presidio ospedaliero la carenza di personale sanitario (infermieri e operatori socio sanitari) oramai è da bollino rosso».
Soddu prosegue: «Oggi, con Ferragosto alle spalle, dobbiamo certificare il fallimento di una programmazione sanitaria inesistente per la sanità versiliese. Come se la Direzione pisana dell’Asl snobbasse le esigenze della popolazione della Versilia e dei suoi turisti».
Lo sguardo del sindacato provinciale del Fials punta dritto ai sindaci della Versilia: «Tutto questo avviene nel silenzio generale dei sindaci e della Conferenza dei sindaci, che avrebbero dovuto raccogliere l’appello del sindacato (rappresentante dei lavoratori della sanità) per tradurlo in richieste e rassicurazioni ben precise alla Direzione Asl, al fine di non esporre i dipendenti e i cittadini a quello che sta accadendo in questi giorni».
La situazione che vivono operatori e pazienti del Pronto soccorso «è inaccettabile», sono le parole di Soddu che racconta di «pazienti anche anziani che aspettano in media anche oltre otto ore per essere visitati o che rimangono in barella per giorni in attesa di posto letto».
Per risolvere la situazione – viene sottolineato – «la soluzione della Direzione è quella di reclutare da altri reparti il personale Infermieristico e Oss su base volontaria (in prestazione aggiuntiva) per tamponare il sovraffollamento in Pronto soccorso. Ci sarebbe da ridere, ma purtroppo viene da piangere sapendo in che condizioni versano gli altri settori, vedi Aree mediche, dove già attualmente il personale viene spostato fra i vari setting (media 1, media 2, alta intensità) per tamponare carenze oramai strutturate. E, allora, viene da pensare come si possa chiedere un ulteriore sforzo a chi già sta sopperendo alle carenze strutturali di personale».
Un picchetto – quello che sarà organizzato per almeno 48 ore davanti al Pronto soccorso del Versilia – al quale sono invitato a gran voce i sindaci: «Vogliamo ricordare loro che a monte di concerti, manifestazioni, sagre è necessaria una sanità di prossimità che funzioni adeguatamente e che sta funzionando grazie all’abnegazione di medici, infermieri, Oss e di tutte quelle figure che compongono la complessa macchina della sanità.
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