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Versilia

La decisione

Festa vietata, chiuso bar-ristorante di uno stabilimento balneare in Versilia: la multa, i tempi e i motivi


	Un agente della Polizia municipale ripreso durante il controllo nello stabilimento 
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Un agente della Polizia municipale ripreso durante il controllo nello stabilimento 

Il Comune: «Dopo la mezzanotte all’ingresso principale c’erano cento persone in fila in attesa di entrare»

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FORTE DEI MARMI. La multa e l’ordinanza di cessazione immediata dell’attività di spettacolo e intrattenimento scattate all’indomani del controllo della Polizia non sono bastate: il bar/ristorante del bagno Alfredo, a cui nello scorso weekend erano state contestate violazioni del regolamento relativo alle attività serali negli stabilimenti balneari, adesso deve restare chiuso per cinque giorni.

L’ordinanza

Lo ha stabilito l’ordinanza del dirigente dell’ufficio Suap del Comune alla luce del nuovo rapporto stilato dalla Polizia municipale. Che il 16 agosto ha riscontrato che – nonostante l’accertamento effettuato dal Commissariato di Polizia di Stato l’11 agosto alle 2,30, i verbali emessi dal Comando della Polizia Municipale per le serate del 10 e 11, l’ordinanza dirigenziale di cessazione immediata di attività di spettacolo e intrattenimento del 14 agosto, nonché la sanzione pecuniaria amministrativa erogata di 775 euro – l’attività contestata non era stata sospesa.

La nota

Dopo la mezzanotte infatti – così spiega una nota del Comune – la pattuglia della Polizia municipale ha verificato che all’ingresso principale dello stabilimento balneare c’erano circa un centinaio di persone in fila in attesa di entrare in maniera scaglionata e organizzati dal buttafuori del locale. «Superato l’ingresso principale – prosegue il comunicato – gli agenti accertavano numerose presenze alla cassa in procinto di pagare un biglietto per entrare. Spingendosi oltre, in direzione della spiaggia, accertavano la presenza di un dj alla consolle che suonava musica da discoteca a volume alto con persone, circa duecento, che ballavano ed erano dislocate in più punti del bagno, usufruendo anche di tavoli organizzati e posizionati nell’arenile e non nella zona ristoro.

Tutto ciò avveniva nonostante ai gestori dell’attività accessoria fosse stata ordinato il 14 agosto la cessazione immediata dell’attività di pubblico spettacolo e intrattenimento. In considerazione, dunque, della gravità della condotta lesiva della normativa, delle circostanze e della modalità di svolgimento con cui la condotta è stata tenuta, considerati gli interessi della sicurezza e incolumità pubblica che l’Ente è tenuto a tutelare, è stata adottata l’ordinanza dirigenziale di chiusura come previsto dalle disposizioni in materia e comminata una nuova sanzione pecuniaria amministrativa nella misura massima prevista di 1549 euro».

Il periodo

La chiusura per il periodo di cinque giorni del locale comporta il divieto immediato e assoluto di svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande, bar/ristorante nell’intero arco temporale delle cinque giornate.

Qualora il gestore intimato non ottemperasse spontaneamente al provvedimento di chiusura, il Comune, previa diffida di tre giorni, salvi i casi di urgenza, provvederà all’esecuzione coattiva del provvedimento con la modalità dell’apposizione dei sigilli.

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