Il Tirreno

Versilia

L’allarme

Rogo minaccia un rifugio per cani in Versilia: salvati dai volontari 15 animali

di Luca Basile

	Alcuni dei volontari intervenuti per salvare i cani
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Alcuni dei volontari intervenuti per salvare i cani

Paura per la struttura: «Le fiamme erano pericolosamente vicine al recinto»

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PIETRASANTA. Sono da pochi minuti trascorse le 13 di ieri, 13 agosto, quando un incendio prende forza in un terreno a due passi dall’autostrada e confinante con il rifugio dell’associazione Nati Liberi Versilia di via Saponiera, nella zona dell’ex Portone. Ed è subito allarme perché in quello stesso rifugio, dove le fiamme e il fumo si stanno pericolosamente avvicinando, ci sono 15 cani.

Il racconto

«Se non fosse stata presente sul posto una nostra volontaria, Anna, sarebbe stata una tragedia. È stata lei ad accorgersi del fumo e ad allertare tutti: da lì a poco sono arrivati i vigili del fuoco – la sede del Comando si trova nelle vicinanze del rifugio – che sono riusciti a contenere le fiamme e spegnere l’incendio. È andata bene, i cani sono tutti in salvo compreso quello che non riuscivamo più a trovare e che si era nascosto, perché impaurito dal fumo, in un angolo del rifugio» le parole di Michela Bertolozzi, presidente dei Nati Liberi. Nel frattempo i volontari, una ventina quelli che porta in dote l’associazione, spostano, ripuliscono, sistemano, accudiscono e accarezzano i cani, portano l’acqua cercando, al tempo stesso, di rassicurare al telefono tutti coloro che, in scia all’allarme sui social, chiamano per saperne di più mentre in molti si mettono a disposizione per dare una mano.

Le fiamme

«Come presidente posso veramente contare su un gruppo di persone assolutamente straordinarie: sono competenti, dotate di grande sensibilità e praticità al tempo stesso. Ci organizziamo, dedichiamo gran parte del nostro tempo libero, e non solo quello, ai cani, a questa associazione. E cerchiamo, nei limiti del possibile, di coprire i vari turni – prosegue Bertolozzi –: come nella giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr) dove proprio la presenza di una delle nostre volontarie ha reso possibile, come detto, la gestione dell’emergenza. Le fiamme si erano infatti pericolosamente avvicinate al primo recinto: abbiamo dovuto spostare i cani, allontanandoli il più possibile, cercando, subito dopo, di mettere al sicuro anche la nostra struttura. Lo ripeto: è andata veramente bene e a conti fatti possiamo tirare un grande sospiro di sollievo».

Le verifiche

Sul posto oltre ai vigili del fuoco, anche la polizia municipale per una prima verifica della situazione. Impossibile, al momento, definire con certezza cosa abbia causato l’incendio: le verifiche, da parte dei vigili del fuoco, sono infatti in corso. Così come sono in corso gli accertamenti sulla titolarità del terreno dove è divampato l’incendio. Di certo l’alta temperatura di questi giorni può rendere una situazione, già potenzialmente problematica, ancora più a rischio.

Alla fine, come da premessa, è stato evitato però il peggio. In fiamme sono infatti andate canne e sterpaglie del terreno che fa da “cuscinetto” tra il rifugio e l’autostrada. E sempre le fiamme hanno sfiorato, nel momento più critico, anche la A12. Con i vigili del fuoco che per prevenire incidenti si sono posizionati sulla carreggiata mettendo in sicurezza il traffico.

I danni

Per quanto riguarda i danni, grazie all’azione e alla pronta risposta di pompieri e volontari, sono stati decisamente limitati: importante sarà adesso stabilire le cause. E eventuali responsabilità. Sullo sfondo resta l’impegno e l’attività di un’associazione, Nati Liberi, che è riferimento per il territorio, grazie a un’azione di accoglienza di cani abbandonati o in pericolo che vengono poi dati, attraverso un lavoro capillare e meticoloso, in adozione.

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