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Forte dei Marmi, festa in spiaggia di notte nello stabilimento balneare: maxi-multa e denuncia


	La polizia lungo il litorale toscano (foto di repertorio)
La polizia lungo il litorale toscano (foto di repertorio)

Musica alta fino alle 2, dopo l’intervento della polizia il titolare rischia la revoca della concessione

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FORTE DEI MARMI. Maximulta, denuncia penale e sospensione del lavoro per il gestore della somministrazione di alimenti e bevande; rischio di revoca della concessione demaniale per il titolare dello stabilimento balneare. Stavolta il Comune del Forte usa il pugno di ferro per ribadire che le regole relative alle serate sulla spiaggia vanno rispettate, da tutti. Cosa che evidentemente non è stata fatta nel bagno che nel weekend scorso si è trasformato in una discoteca.

Le telefonate

Nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 agosto il sindaco Murzi in persona alle 2,10, dopo aver ricevuto numerose lamentele per la musica troppo alta, si è recato allo stabilimento balneare, accertando che era in corso invece di una delle 40 cene autorizzate con musica di sottofondo, quella che il Comune ha definito «una vera e propria festa da discoteca con trasformazione del bagno stesso in un luogo di pubblico spettacolo».

Nella notte successiva, a intervenire è stata la polizia, a seguito di nuove segnalazioni della musica a un volume superiore a quello che si dovrebbe tenere per le cene in deroga in base all’ordinanza del sindaco. La stessa ordinanza, ricorda il Comune in una nota, prescrive che la cena ovvero la festa autorizzata si debba concludere entro l’1,30, mentre alle 2 nel bagno vi era ancora un viavai di avventori.

La serata col dj

«Il personale del Commissariato di Polizia – scrive il Comune – ha riscontrato che era in corso una vera e propria serata danzante con tanto di disc jockey e parte dello stabilimento destinata a pista da ballo con avventori che non avevano partecipato ad alcuna cena ed erano arrivati solo per consumare una bevuta e ballare».

La Polizia Municipale, ricevuto il rapporto del Commissariato, ha contestato al gestore in affitto d’azienda dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande annessa allo stabilimento, oltre alle violazioni amministrative dell’ordinanza sindacale, con una multa pari a 450 euro, anche la violazione dell'articolo 666 del codice penale, avendo intrapreso attività di pubblico spettacolo in mancanza dell’autorizzazione prevista dall’articolo 68 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

L’importo

Lo Sportello unico delle attività produttive determinerà poi l’importo della sanzione variabile tra 258 e 1.549 euro, oltre alla sospensione dell'attività svolta in difetto di autorizzazione. Lo stabilimento potrebbe inoltre rischiare, qualora venisse accertata una nuova violazione della stessa natura, di non poter svolgere ulteriori cene, anche prima del raggiungimento del limite previsto. Non solo: oltre alle sanzioni in capo al gestore dell’attività di somministrazione, sono in corso approfondimenti anche su eventuali responsabilità del titolare della concessione demaniale per non aver vigilato sul corretto utilizzo della concessione stessa, anche con possibilità di arrivare alla revoca della concessione per un utilizzo della stessa effettuato in maniera difforme da quanto previsto dal Codice della navigazione.

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