Sicurezza
Ospedale della Versilia, il dottor Nicolini verso l’addio al 118: dove andrà
Incarico di prestigio in arrivo per il primario che coordinò i soccorsi nella strage
VIAREGGIO. L’ospedale Versilia sta per perdere un altro dei suoi primari di peso: a settembre, salvo sorprese dell’ultim’ora, se ne andrà anche il dottor Andrea Nicolini, storico responsabile della centrale 118 – prima solo Versilia e poi anche per Lucchesia e Massa-Carrara – oltre che memorabile coordinatore dei soccorsi nei giorni della strage di Viareggio.
Dove andrà
Nicolini andrà a dirigere la Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) di Pistoia: è una struttura che opera per conto del Dipartimento nazionale di protezione civile per coordinare i soccorsi sanitari a livello nazionale, in supporto di una o più Regioni colpite da una grande emergenza. Ce ne sono due in tutta Italia: una è appunto a Pistoia e l’altra è a Torino. Sembra, tra l’altro, che a Nicolini verrà assegnata anche la responsabilità ad interim del 118 di Firenze, in attesa di un nuovo direttore. Incarichi di grande prestigio, a riconoscimento della professionalità acquisita negli anni e in particolare durante la strage, quando il 118 versiliese fu investito da una quantità di lavoro imprevedibile e imparagonabile rispetto all’attività ordinaria.
Chi arriva
Il diretto interessato, sentito dal Tirreno, non conferma il trasferimento. Che dovrebbe scattare dal 1° settembre. Ma i soliti bene informati assicurano che è già in corso il passaggio delle consegne, per garantire l’operatività immediata del 118. L’Asl starebbe pensando a un incarico temporaneo per il direttore del 118 area sud (Livorno-Pisa), il dottor Nicola Bertocci, che diventerebbe responsabile anche dell’area nord ma in collaborazione con i due “vice” di Nicolini, i dottori Giuseppina Dal Pino e Giacomo Spinelli. In attesa del concorso che dovrà individuare il nuovo responsabile del 118 per le province di Lucca e Massa.
La carriera
È un trasferimento, quello del dottor Nicolini, che fa rumore per lo spessore del professionista e l’importanza del reparto che lascia. Viareggino doc del quartiere Migliarina, medico anestesista, è stato protagonista diretto del cambiamento che il 118 ha dovuto affrontare in questi anni. La Versilia è stata la prima zona a sperimentare l’ambulanza senza medico, con l’introduzione dell’automedica che ha fatto discutere ovunque, ma che a Viareggio e in Versilia è ormai una realtà da tempo. E poi la notte della strage, in cui – disse al nostro giornale – «puoi essere un professionista preparato, serio e scrupoloso; puoi aver fatto corsi di formazione e aver studiato i dettagli di una maxi-emergenza. Ma le cose non vanno mai come previsto. E non sono mai come le hai studiate. Devi avere dei punti fermi e avere capacità di adattarti alle situazioni. Però nessuno può essere pronto a un evento come la strage, soprattutto quando ti succede in casa».
L’ospedale
Il modello di soccorso in quei giorni tragici è diventato punto di riferimento, e oggi Nicolini diventa il direttore chiamato a gestire una situazione che nessuno si augura capiti mai. Nel frattempo il “suo” Versilia perde un altro pezzo da novanta: nel giro di un anno se ne sono andati i primari di Ortopedia, Rianimazione, Dermatologia, Cardiologia, Medicina generale e 118. Una serie in cui ci sono pensionamenti, e quindi conclusioni della carriera, ma anche scelte professionali diverse. L’Asl, nel frattempo, ha assicurato che l’assistenza non cambierà e che i sostituti verranno individuati rapidamente.
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