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Versilia, se ne va un altro primario: il reparto non trova pace


	Nicola Mumoli, ormai ex primario della medicina generale dell’ospedale Versilia
Nicola Mumoli, ormai ex primario della medicina generale dell’ospedale Versilia

Nicola Mumoli lascia la medicina generale del Versilia dopo pochi mesi: dal 2015 la direzione è cambiata quattro volte

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VIAREGGIO. Il dottor Nicola Mumoli, nominato pochi mesi fa primario di medicina generale dell’ospedale Versilia, si è trasferito all’ospedale di Busto Arsizio (Varese) dove guiderà la medicina interna: il 60enne professionista, di origini calabresi ma per lungo tempo residente a Livorno, ha già preso possesso del nuovo incarico.

È una sorta di fulmine a ciel sereno, anche se la voce di un possibile addio di Mumoli circolava da qualche settimana. Secondo il sito Varesenews, Mumoli ha sostenuto il colloquio per i candidati il 23 luglio, ottenendo alla fine il punteggio massimo nel concorso indetto dall’Azienda sanitaria Valle Olona. Per Mumoli è un ritorno immediato in Lombardia, visto che proprio da là, e per la precisione dall’ospedale milanese di Magenta, era arrivato in Versilia per dirigere la medicina interna di Lido. Il dottor Mumoli era stato presentato dall’Asl Nordovest a gennaio, assieme ad altri internisti assunti come rinforzo: in questo modo, l’Asl riteneva di aver colmato una lacuna storica. Perché dal 2015 la medicina generale del Versilia non trova pace, almeno per quanto riguarda la direzione.

Una volta andata in congedo la primaria Paola Lambelet, una delle colonne della sanità locale e maestra di numerosi professionisti, alla guida del reparto si sono avvicendati ben quattro medici in meno di nove anni. I dottori Daniele Taccola e Paola Nigro come direttori facente funzione, mentre Plinio Fabiani come primario effettivo nominato dopo il concorso. Ma a sua volta rimasto in carica per un periodo non lunghissimo, quattro anni, prima di tornare a Firenze. A novembre scorso il concorso indetto dall’Asl aveva visto la vittoria del dottor Mumoli, ma adesso le carte si rimescolano ancora.

Contattato dal Tirreno, il dottor Mumoli ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Secondo quanto si è potuto apprendere, le motivazioni di un addio così rapido sarebbero professionali e familiari. L’ospedale di Busto Arsizio è ritenuto ben posizionato, come prestigio e risorse, nella sanità lombarda, e da un punto di vista logistico è il territorio divenuto ormai d’adozione per il dottor Mumoli. Nonostante una lunga carriera tra i presidi ospedalieri di Piombino, Livorno, Portoferraio e Pistoia.

La notizia ha scombussolato gli equilibri precari di un ospedale che, tradizionalmente, viene investito da carichi di lavoro importanti in piena estate. La medicina generale è uno cuori pulsanti di un presidio ospedaliero e il Versilia non fa eccezione: a maggior ragione quando, nel momento clou dell’anno, arrivano numerosi pazienti per patologie di vario genere. Inoltre la squadra del reparto viene da anni di incertezza, proprio per il continuo ricambio alla guida: non ci vuole un manager esperto per capire che cambiare sempre il manico non è un modo per semplificare il lavoro quotidiano. Difatti, stando ai rumors interni, dopo la partenza di Mumoli ci sarebbe stato più di un rifiuto alla proposta di nomina del direttore facente funzione, in attesa dell’ulteriore ed ennesimo concorso che dovrà essere bandito (chissà in quali tempi). Se poi allarghiamo il campo, si allunga la conta dei primari che se ne sono andati in serie. Chi per ragionevole termine della carriera e chi per altre scelte professionali. Un elenco in cui figurano: Massimo Cecchi (urologia), Vincenzo Panichi (area medica), Mario Manca (ortopedia), Ettore Melai (Anestesia e rianimazione), Franco Marsili (dermatologia), Giancarlo Casolo (cardiologia) e adesso Nicola Mumoli. Con tutto il rispetto per chi è chiamato a sostituirli, è evidente che l’ospedale stia perdendo la capacità di attrarre i primari. 

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