Il Tirreno

Versilia

Sicurezza in mare

Pietrasanta, bagnino richiama un ragazzino e viene aggredito da tutta la famiglia

di Luca Basile

	Francesco Verona, presidente dei balneari di Marina di Pietrasanta
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Francesco Verona, presidente dei balneari di Marina di Pietrasanta

I balneari: «Sulla spiaggia è sempre più il trionfo di maleducazione e mancanza di rispetto»

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PIETRASANTA. Premessa doverosa: parliamo di una minoranza di persone, ma è quella minoranza, non silenziosa, che rischia di farsi e fare del male. A chi ci riferiamo? A quel gruppo eterogeneo, che va dai ragazzini per arrivare agli adulti che dei richiami, delle raccomandazioni e delle indicazioni per evitare rischi in mare che arrivano dai bagnini, se ne disinteressano alla grande.

Un menefreghismo pericoloso, fra maleducazione e presunzione, che nelle ultime settimane è andato in scena più volte sotto il cielo della Marina.

«E meno male che i nostri bagnini sono sempre attenti e professionali: fino a oggi non è successo niente di grave, ma i rischi che si corrono sono inaccettabili. Con il mare non si scherza» il pensiero di Francesco Verona, presidente del Consorzio Mare Versilia.

Il fatto

A titolo di esempio la testimonianza proprio di un bagnino. «Qualche giorno fa, complice il mare piuttosto mosso, ho invitato un ragazzino, avrà avuto 15 anni, a non allontanarsi troppo e a evitare di spostarsi dalla mia vista per via delle correnti. Raccomandazioni inutili: ha continuato a ignorare le mie parole e i miei fischi. Allora ho alzato la voce e gli ho detto di uscire dall’acqua, perché stava mettendo in pericolo la sua persona e quella di chi è addetto alla sorveglianza. Nell’uscire dal mare mi ha insultato: ho evitato di reagire a tono con una certa fatica, ma da lì a poco mi sono ritrovato con genitori e nonno davanti. Erano fuori controllo: offese, accuse di avere abusato del mio ruolo, un’aggressività verbale intollerabile e sgradevole. Anche in questo caso ho cercato, sia pure sbottando alla fine, di tenere un comportamento civile e professionale. Fortunatamente la maggior parte dei clienti si comporta in modo responsabile e educato, ma queste situazioni si stanno ripetendo sempre più spesso e sono motivo di amarezza e rabbia».

Lo sfogo dei balneari

Comportamenti che accomunano sia gli stabilimenti balneari che la spiaggia libera. «Alcune persone sono decisamente insofferenti ai richiami dei bagnini: eppure se ti dicono di spostarti da un punto perché c’è un canale, o per via delle correnti o ancora per il rischio di finire in una buca, dovresti solo ringraziare e non creare problemi. In particolare – prosegue Verona – la situazione si complica quando si ha a che fare con gruppi numerosi di giovani: tenerli sotto controllo non è semplice e se poi qualcuno di loro ignora i richiami ecco che la situazione rischia di degenerare. L’appello che faccio a tutti, che siano giovani o adulti, è quello di seguire le indicazioni dei bagnini, di dialogare e fidarsi della nostra esperienza perché, talvolta ne va della loro vita e anche della nostra».
 

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