Gioco
Pietrasanta: l’omaggio e la promessa dei “suoi” bagnini a Federico, morto sul lavoro a 32 anni
Una fiaccolata in mare, sui pattìni e i surf tra le onde: «Non lasceremo mai sole la sua compagna e la sua bimba»
PIETRASANTA. Solo il silenzio sussurrato del mare fa da cornice al corteo. Patini illuminati, fiaccole, bagliori riflessi nell’acqua: un rituale nel nome di Federico Nappi, scomparso, il primo luglio scorso, a soli 32 anni, a epilogo di una mattinata di lavoro. Venerdì sera Tonfano si è fermata, ha trattenuto il fiato e ha osservato, come da premessa silente, la dedica che bagnini, surfisti, donne e uomini del mare, hanno voluto fare a Federico. Che prima di dare vita alla sua cooperativa incentrata sul giardinaggio, aveva a lungo fatto il bagnino dalle parti del Biancamano.
«È stata una serata di forti emozioni: Federico era e resta nei nostri cuori. Ed è stato bello - il pensiero di Francesco Verona, presidente del Consorzio Mare Versilia che ha organizzato l’appuntamento - vedere così tanti bagnini venire anche dai comuni vicini, con i loro pattini per salutare un’ultima volta l’amico, il collega, il giovane che si stava costruendo la sua vita accanto alla compagna Francesca oggi incinta di 5 mesi. E proprio a Francesca abbiamo consegnato una piccola maglietta con il nome di Federico e della bambina che nascerà in autunno: Ginevra. Una maglietta da bagnina che resterà per sempre custodita proprio da Ginevra durante la sua crescita».
La fiaccolata in mare, intorno al pontile, ha fatto da prologo a un’altra cerimonia, quella dei surfisti, che seduti a cavalcioni sulla tavola hanno cominciato ad alzare con le mani l’acqua: un impatto suggestivo, unico.
«Questa iniziativa porta la firma dei bagnini e dei concessionari, ma è stata resa possibile grazie anche e soprattutto all’impegno di Daniele Taccola e Andrea Farnesi: è stato bello vedere riuniti, sul pontile, i familiari di Federico, la sua compagna e i tanti amici che hanno condiviso ogni momento della cerimonia. Un ricordo e una testimonianza di affetto - prosegue Verona - che resterà dentro ognuno di noi».
Sulla spiaggia era stato posizionato anche un cartello a ricordare la tragedia delle morti sul lavoro: quanto successo a Federico Nappi, impegnato con un piccolo trattore a ripulire l’area della Rocca e poi, con il ribaltamento del mezzo, rimasto sotto quello stesso trattore mentre tornava verso piazza Duomo, resta infatti un gravissimo incidente al vaglio di chi di dovere. Ma in questo momento è il senso della serata di venerdì a Tonfano a restare impresso e a consegnare un doppio messaggio: di amore per Federico e di vicinanza alla sua compagna e alla bambina che nascerà. «Non saranno mai lasciate sole», la promessa che arriva dal mare.
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