Il Tirreno

Versilia

La rete: occhio alle trappole

Offerte di lavoro e guadagno facile, le nuove truffe sui social: come funzionano, i consigli per evitarle e i casi in Versilia

di Matteo Tuccini

	Sono 137 i milioni di euro sottratti in Italia con le truffe on line nel 2023
Sono 137 i milioni di euro sottratti in Italia con le truffe on line nel 2023

Promessi incassi fino a 950 euro al giorno, ma in realtà è un “phishing” che ruba i dati

10 luglio 2024
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VIAREGGIO. Grazie ai social puoi lavorare poche ore al giorno, da casa, e fare soldi a palate. È il mantra della nostra epoca, l’amo da pesca a cui tanti abboccano volentieri. E i truffatori lo sanno. Ecco perché le nuove trappole corrono su WhatsApp, o su altri social media molto conosciuti: sono così frequentati che i numeri delle possibili vittime sono esponenziali. L’ultimo ritrovato del raggiro è visibile su tanti cellulari anche a Viareggio e Versilia: un’offerta di lavoro che arriva da un numero di telefono strano, quasi sempre fuori Europa. Il testo, però, è in italiano (e ci mancherebbe).

Il messaggio e i presunti guadagni

«Lei è stato selezionato per un lavoro on line part time o full time. Si tratta di un lavoro molto semplice che può essere svolto da casa senza restrizioni di orario o di luogo». Si promettono guadagni fino a 950 euro al giorno per un impegno massimo di 80 minuti. Gli interessati sono invitati a contattare il numero, «i primi riceveranno 20 euro in più», in un curioso richiamo alle televendite. Naturalmente l’obiettivo è accalappiare dati personali e soldi della vittima: un guadagno facile sì, ma solo per il truffatore. Secondo la polizia il fenomeno delle truffe su Internet continua a crescere.

Nel mirino

L’aspetto curioso è che, dalle frodi con le carte di credito fino al phishing (il tentativo di recuperare informazioni e dati confidenziali, relativi a carte di credito o conti bancari) sui social media, sono proprio i più giovani le persone col maggiore rischio di cadere vittime di raggiri. Teoricamente dovrebbero essere più scafati, e lo sono sicuramente: ma è proprio la maggiore confidenza con il mezzo a renderli più esposti. Nonostante siano generazioni native digitali, a sorpresa le vittime di questi fenomeni sono soprattutto la cosiddetta Generazione Z e i Millennials. Attratti da prospettive lavorative “facili” con il guadagno a portata di clic. Ecco perché la Polizia di Stato e Airbnb, alla vigilia dell’estate e delle prenotazioni delle vacanze, hanno rinnovato la collaborazione per aiutare i cittadini a riconoscere ed evitare i malintenzionati in rete.

Il report

Secondo il Report 2023 delle attività della polizia postale e per la sicurezza cibernetica, l’anno scorso si è registrato un considerevole aumento dei tentativi di truffa online in Italia, con una crescita di questi reati del 6% dal 2022 al 2023 e un conseguente incremento del denaro sottratto, che è passato da 114 milioni di euro a 137 milioni (+20%). Sono invece 2.500 i siti di phishing individuati e bloccati da Airbnb solamente negli ultimi 12 mesi. Anche se nate e cresciute nell’era digitale, le nuove generazioni sono meno attente quando si tratta di sicurezza on line.

Secondo Consumerismo, un italiano su 5 dichiara di aver subìto almeno una truffa mentre faceva acquisti in Rete, percentuale che sale al 33,1% nella fascia d’età 25-34 anni: ciò significa che un giovane su tre è caduto nelle trappole dell’e-commerce. L’Italia non fa eccezione rispetto all’Europa, come evidenziano le indagini di Airbnb.

I consigli e il vademecum

Come evitare le truffe on line? La polizia postale ha formulato una sorta di vademecum, valido sia per i messaggi sul cellulare che sulle prenotazioni per le vacanze. Primo: controllare l’indirizzo del sito web. Che si utilizzi un computer o uno smartphone, meglio verificare che si tratti di una piattaforma ufficiale e sicura. Secondo: non cliccare su link sconosciuti. L’utilizzo rilassato dei social media può contribuire a esporre gli utenti al rischio di truffa. Se non si è sicuri che un messaggio o un post provengano da un’azienda riconosciuta, non condividere o interagire con essi e non cliccare su eventuali link presenti.

Terzo, diffidare di offerte troppo convenienti o richieste di caparra. Con il costo della vita che tende ad aumentare, molti consumatori sono a caccia di offerte vantaggiose, ma, se un’offerta o un annuncio sembrano troppo belli per essere veri, potremmo essere di fronte a una truffa. In questo caso è consigliabile prendersi tutto il tempo necessario per esaminare i dettagli dell’annuncio e le recensioni esistenti, soprattutto se viene messa fretta per il pagamento. Quarto: non pagare con bonifico bancario, tranne nei casi in cui si nota il famoso “lucchetto” che indica un sito web con garanzie di sicurezza nelle transazioni. Meglio utilizzare la carta di credito, che offre più tutele. Se si riceve la richiesta di pagare un viaggio tramite bonifico bancario, criptovalute o carte regalo, è probabile che si tratti di una truffa.

Quinto: prenotare, pagare e comunicare solo sulla piattaforma. Alcuni utenti potrebbero essere attratti dalla proposta di trattare privatamente fuori dal portale per risparmiare. Sesto, controllare le recensioni. Leggere le opinioni di altri ospiti è utile per farsi un’idea più precisa prima di prenotare, controllando le valutazioni e le recensioni e leggendo attentamente la descrizione dell’annuncio. Inoltre, è possibile porre domande all’host tramite la messaggistica sulla piattaforma prima di bloccare le date.

I dubbi

Settimo: comunicare con l’host. A prenotazione effettuata, prima di mettersi in viaggio, è preferibile contattare l’host per prendere accordi sull’arrivo, e verificare eventuali necessità particolarmente importanti. In caso di mancanza di risposta, contattate subito il servizio clienti. Come segnalare un dubbio nel modo giusto? Su Airbnb gli utenti possono segnalare messaggi controversi direttamente dalla messaggistica interna, mentre casi sospetti possono essere segnalati tramite una bandierina presente su ciascun annuncio. Se si è effettuato un pagamento fuori dal sito, è necessario contattare subito l’assistenza clienti che è a disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

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