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Viareggio, trovato morto a 57 anni su una panchina della pineta: chi è la vittima
Scoperta dei passanti che hanno chiamato i soccorsi ma non c’è stato nulla da fare: era originario di Lido di Camaiore
VIAREGGIO. Un uomo di 57 anni originario di Camaiore, Stefano Galleni, senza fissa dimora, è stato trovato morto ieri mattina (mercoledì 26) intorno alle 8 su una panchina nella pineta di Levante, alle spalle del Collegio Colombo a pochi metri dal viale dei Tigli in Darsena.
L’allarme è stato dato da chi si trovava a passare lungo il vialetto per una passeggiata mattutina, come tanti che fanno footing o portano a spasso cani. Il passante credeva che l’uomo stesse dormendo; una volta che si è avvicinato si è reso conto invece che c’era qualcosa di anomalo e allora ha allertato i soccorsi.
Sul posto sono arrivate l’automedica ed una ambulanza della Croce Rossa: i soccorritori hanno tentato di rianimare il 57enne, ma in questo caso non c’è stato nulla da fare. Si è trattato di un malore: non c’era alcun segno di violenza. Appoggiata alla panchina è stata trovata una bicicletta e alcuni effetti personali dell’uomo contenuti in una borsa, che ha trascorso la notte probabilmente in pineta. Sono intervenuti anche i carabinieri.
L’uomo era in possesso di una tessera della Caritas di Livorno dove si era rivolto in due occasione, stando ad una verifica che abbiamo effettuato, il 22 marzo scorso, dove gli sono stati consegnati dei vestiti e il 14 aprile invece è stato ospite alla mensa.
L’assessora con delega al sociale del comune di Camaiore, Anna Graziani fa sapere che non era in carico ai servizi, che non lo conoscevano e che l’unità di strada non lo aveva mai trovato. L’uomo trovato senza vita ieri mattina non era conosciuto neppure da Aldo Intaschi, presidente della Misericordia di Lido di Camaiore e vicedirettore della Caritas Diocesana. «Qualche risultato lo stiamo ottenendo, perché 12 persone che vivevano all’aperto siamo riusciti a sistemarle in una casa, adesso con proventi dal Pnrr a Lido di Camaiore contiamo di trovare altre soluzioni. La situazione non è semplice, perché ci sono tante persone che sono senza fissa dimora (si stima oltre un centinaio, ndr) e che vivono all’aperto. Ce ne sono poi altre che vivono nelle pinete e che non conosciamo, quindi i numeri tendono a crescere. Noi ce la mettiamo tutta, anche se la situazione è sempre più difficile di anno in anno». Il progetto per aiutare i senzatetto è coordinato dalla Misericordia di Lido, con Croce Rossa, Croce Verde e Caritas.
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