Italia
Viareggio, medici condannati non pagheranno risarcimento milionario all’Asl
Colpevoli nel penale, “assolti” dalla Corte dei conti: non ci fu colpa grave
VIAREGGIO. I due medici condannati in via definitiva per omicidio colposo a 6 mesi per la morte di un commerciante di Querceta non dovranno risarcire l’Asl che, nel tempo, ha versato 2 milioni e 240mila euro ai fratelli e ai figli di un paziente di 49 anni deceduto nel 2013 al Versilia.
Lo ha deciso la Corte dei conti rigettando la richiesta della Procura contabile che contestava la colpa grave nel comportamento di Daniela Castellani, 68 anni, di Massarosa, e Luca Dellatomasina, 58 anni, residenza a Torre del Lago e ora responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Livorno. Il 22 febbraio 2013 entrambi lavoravano al pronto soccorso del Versilia. La mattina arrivò con un serio problema cardiaco Rodolfo Giannotti causa di un decesso da cui scaturì un procedimento penale.
L’accusa tradotta in una condanna rimasta fino in Cassazione fu quella che l’assenza di ulteriori controlli mirati avrebbe portato alla morte il padre di famiglia per dissecazione aortica.
Quello che è stato deciso nel penale non è stato acquisito in toto dalla Corte dei conti che ha disposto un’ulteriore perizia per accertare le eventuali colpe gravi imputate ai due medici. Si legge nella sentenza: «Rilevava, in particolare, il giudice di primo grado, confermato nella statuizione in Appello e, successivamente, in Cassazione, che, nonostante la gravità della situazione emersa prima facie, i due medici avrebbero omesso di esaminare la rx torace, trascurando la situazione dell’aorta e limitandosi a cure di routine, così precludendosi la possibilità di effettuare la corretta diagnosi che avrebbe potuto portare alla salvezza del paziente».
L’ultima perizia non ha risolto le perplessità dei giudici contabili sulla condotta dei medici. E, quindi, a fronte di una Ctu non pienamente chiarificatrice degli obblighi dei dottori in alcune circostanze “chiave” per la definizione della presente vicenda giudiziaria, rimane comunque non dimostrata in modo pieno la colpa dei convenuti nei suoi carattere di gravità, necessario elemento costitutivo della responsabilità erariale». Tradotto: non devono risarcire i 2 milioni e 240mila pagati dall’Asl ai familiari di Giannottil
Pietro Barghigiani
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