Gioco
Viareggio, minorenni aggrediti e derubati mentre vanno al mare. La paura dei genitori: «Adesso basta»
A derubarli, in pieno pomeriggio, un gruppo di coetanei. I tre feriti sono stati soccorsi dagli addetti del bagno Vittoria
VIAREGGIO. Aggrediti e derubati mentre vanno al mare, in Darsena. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri intorno alle 15, lungo viale Europa. Tre minorenni pisani, che avevano deciso di trascorrere qualche ora al mare, sono stati aggrediti da una decina di coetanei viareggini, davanti agli stabilimenti balneari “Rossella” e “Vittoria”. Il motivo dell’aggressione è al momento sconosciuto, ma pare che non ve ne sia uno in particolare. Da quanto emerso, il gruppo di aggressori si trovava a bordo di un autobus di linea che li ha portati sul viale Europa. Qui i ragazzi hanno iniziato a infastidire i tre minorenni che stavano camminando, diretti al mare. Fino a che li avrebbero accerchiati per poi iniziare a colpirli.
Un uomo che era uscito dal lavoro e stava andando al mare con la moglie e un bambino piccolo si è trovato nel mezzo al caos. «Sui tre ragazzi pisani si sono scatenati tutti insieme gli altri, colpendoli con pugni e calci», è il racconto: «Gli aggrediti hanno subito delle contusioni, per fortuna non gravi, anche se hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso dell’ospedale Versilia». I feriti, infatti, sono stati trasportati in ospedale con un’ambulanza della Croce Verde, in codice giallo.
Dal bagno Vittoria, sentendo il caos che arrivava dal viale Europa, si sono precipitati per sincerarsi cosa stesse accadendo. E vedendo i giovani pisani che avevano bisogno di aiuto li hanno portati dentro lo stabilimento. Per dar loro del ghiaccio da mettere sul naso e sul viso e rassicurarli. Nel frattempo sono stati allertati i soccorsi.
«Non erano giovani del nostro stabilimento balneare», raccontano al “Vittoria”, «però abbiamo dato loro il sostegno di cui, in quel momento, avevano bisogno».
Sul posto sono intervenuti polizia municipale e due auto dei carabinieri a sirena. Ma ormai degli aggressori non c’era più traccia. Anche se dalle descrizioni e dalle testimonianze fornite sembrerebbe che si trattasse di giovani già noti. Su un palo all’ingresso del parcheggio del bagno Rossella c’è una telecamera che potrebbe essere utile a fornire immagini per identificare gli autori dell’aggressione. I carabinieri hanno ascoltato le versioni dei ragazzi aggrediti che hanno raccontato la brutta disavventura che li ha visti protagonisti in prima persona e che hanno informato i propri genitori. È arrivata poi un’auto della Capitaneria di porto per prendere visione dell’accaduto.
Alcuni clienti degli stabilimenti balneari che si recavano al mare ieri pomeriggio, vedendo l’ambulanza e le auto dei carabinieri ferme si sono allarmati. Una volta venuti a conoscenza di quanto accaduto hanno espresso disappunto e preoccupazione per il ripetersi della violenza giovanile sempre più frequente in città. «A questo punto non si può sottovalutare il problema», è la voce di una mamma che ha un figlio giovane: «Non sentirsi tranquilla di mandarlo al mare da solo, mi pare che sia un po’ troppo. È necessario intervenire in tempo, prima che finisca male, perché poi non si può sapere quali reazioni possono esserci di fronte a tutti questi episodi di violenza giovanile».
Mentre l’ambulanza della Croce Verde stava allontanandosi dal viale Europa per portare i tre giovani in ospedale – che presenteranno regolare denuncia – è arrivata la mamma di uno di loro, che in auto ha seguito preoccupata l’ambulanza diretta al Versilia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
