Forte dei Marmi, mezzo milione per la villa confiscata al boss mafioso: il progetto di recupero
Il finanziamento della Regione consentirà di partire con i lavori e trasformare l’immobile nella sede dell’archivio comunale
FORTE DEI MARMI. Che la Regione Toscana avesse deciso di finanziare il recupero della villa che un boss della mafia iniziò a costruire più di trent’anni fa Vittoria Apuana, poi requisita in corso di costruzione nel lontano 1993, si era parlato già alcuni mesi fa, ma adesso arrivano sul tavolo del sindaco i documenti e l’accordo da firmare. La Regione ha trasmesso, infatti, al Comune la bozza di accordo tra i due enti per un contributo straordinario finalizzato alla riqualificazione dell’immobile che si trova in via Matteo Civitali, confiscato diverse decine di anni fa alla mafia, per adibirlo ad archivio comunale.
«Finalmente si arriva a compimento di questo lungo percorso che abbiamo attivato fin dall’inizio del primo mandato della nostra amministrazione» dichiarano il sindaco Bruno Murzi e il consigliere delegato ai lavori pubblici Enrico Ghiselli che ha seguito passo passo la questione. I tempi sono stati molto lunghi in quanto la particolare ubicazione del bene, collocato in adiacenza all’elettrodotto di Terna – spiegano dal Municipio – lo sottopone alle limitazioni di legge attualmente esistenti. Infatti, la costruzione dell’edificio era avvenuta in epoca in cui la fascia di rispetto per l’utilizzo di tale struttura era inferiore a quanto poi definito in epoca successiva dalla legge attuale.
Il bene che non può più ormai essere utilizzato come civile abitazione, è invece fruibile come ambiente destinato a servizi. «Per questo si è dovuto cercare un diverso utilizzo – proseguono il primo cittadino e il consigliere Ghiselli – concordandolo con la Regione e ottenuta la modifica dal ministero della precedente definizione di “edificio adibito ad alloggi parcheggio per famiglie senza tetto” in semplice “destinazione a fini istituzionali”, è stato possibile ipotizzare l’utilizzo come edificio comunale».
Il finanziamento della Regione per intervenire sul bene, sia per le spese di progetto che per gli interventi edilizi, ammonterà a cinquecentomila euro, spalmati in due anni rispettivamente nel 2025 e nel 2026. E l’accordo tra il presidente della Regione Eugenio Giani e il sindaco Bruno Murzi sarà siglato a breve. «Siamo molto soddisfatti di essere arrivati a poter intervenire per utilizzare questo bene confiscato alla mafia – proseguono Murzi e Ghiselli – perché il mancato utilizzo di tale bene avrebbe significato una sconfitta dello Stato e delle istituzioni di fronte alla protervia della mafia». «La soddisfazione è oltremodo sentita – ha voluto infine rimarcare Enrico Ghiselli – anche per il fatto che solo pochi giorni fa a Forte dei Marmi con una iniziativa delle insegnanti dell’Istituto Comprensivo supportata dal nostro Comune, abbiamo ospitato Maria Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato, vittima della mafia negli anni ‘70, il quale sfidò con estremo coraggio i poteri mafiosi fino a pagare con la vita per la sua battaglia per la legalità».
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