Il Tirreno

Versilia

La testimonianza

Brutta avventura per il velista disabile Rossato: «Sorpreso dalla tempesta in mare, è stata dura»

di Maria Cristina Ercini

	Marco Rossato, a sinistra i nuvoloni minacciosi
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Marco Rossato, a sinistra i nuvoloni minacciosi

In difficoltà con l’amico Igor Macera: soccorsi dalla Guardia costiera e rientrati sani e salvi

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VIAREGGIO. Tutto è bene quel che finisce bene. Con questo spirito da vero navigatore il velista con disabilità motoria Marco Rossato ha salutato e tranquillizzato tutti al rientro in porto a Livorno, dopo il fortunale e le trombe marine che lo hanno sorpreso in mare domenica fra le coste di Pisa e Livorno. Marco era partito, con tutto il suo entusiasmo, domenica mattina, a bordo del suo Tornavento, in compagnia dell’inseparabile amico a quattro zampe Muttley, per iniziare la stagione che lo porterà in giro per le marine toscane e liguri, e portare avanti uno dei suoi principali impegni: cercare di rendere sempre più confortevoli le marine e gli approdi delle nostre coste. Percorso che avrebbe condiviso con l’amico e compagno di mille avventure Igor Macera (anche lui con disabilità motoria), che lo avrebbe raggiunto in mare, al largo di Pisa con la propria barca a vela. Ma quella che doveva essere una bella veleggiata fra amici si è trasformata in una bruttissima avventura.

Rossato e Macera, ripetiamo due velisti abilissimi e soprattutto molto preparati da ogni punto di vista in navigazione, nonostante controllassero continuamente il meteo, si sono trovati improvvisamente dentro un fortissimo temporale con trombe d’aria. Provvidenziale è stata prima di tutto l’esperienza e la capacità d questi due velisti, che ricordiamo, sono entrambi su una carrozzina, ma anche la tempestività con la quale Marco Rossato ha chiamato i soccorsi, immediatamente raccolti dalla Capitaneria di porto di Livorno che in pochissimo tempo è arrivata in loro aiuto.

«Questa volta ce la siamo vista proprio brutta - ha confessato Rossato - mi ero già trovato in situazioni di difficoltà, ma questa volta siamo stati colti talmente tanto di sorpresa e con un cambio così repentino della direzione del vento da non avere neppure il tempo di coprirsi. Vi assicuro che noi partiamo sempre in totale sicurezza, senza mai correre, se possibile nessun rischio. Ho cercato di mantenere il sangue freddo, conosco bene le procedure, ma quello che mi ha messo più in difficoltà è che non vedevo l’ imbarcazione di Igor e sapevo che lui aveva qualche difficoltà al motore. Ho deciso di chiamare i soccorsi perché avremmo avuto bisogno di una mano. Purtroppo colti alla sprovvista non avevamo le cerate addosso, ma prima di pensare a me ho dovuto mettere in sicurezza Muttley, e la barca, perché difendere e salvare tutto quello che si può e poi pensare a se stesso è quello deve fare un vero comandante».

Grazie all’aiuto della Guardia costiera, dei vigili del fuoco e della polizia Rossato e Macera sono riusciti a riparare nel porto di Livorno dove sono arrivati davvero provati. Ma giusto il tempo di risistemare le barche e recuperare un po’ di energia che i due velisti saranno pronti fare gonfiare nuovamente le belle alla volta dell’Elba per portare il sempre più forte messaggio: la disabilità non impedisce grandi traguardi.

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