Il Tirreno

Versilia

Il caso

Viareggio, torna a casa e la trova occupata da una banda di spacciatori

di Donatella Francesconi

	La volante della polizia in via Vespucci
◗
La volante della polizia in via Vespucci

È accaduto in una villetta di via Vespucci, tra pineta e stazione: sette stranieri si erano distribuiti le camere

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il grido del ciclista all’indirizzo della Volante ferma in via Vespucci a Viareggio racconta più di mille altre parole la voglia di sicurezza della zona tra la stazione ferroviaria e la pineta di Ponente: «Bravi». Nei giorni scorsi un intervento della polizia di Stato che ha portato a liberare l’abitazione da alcuni stranieri, dediti allo spaccio, i quali l’avevano occupata approfittando del fatto che l’abitazione fosse poco utilizzata.

Quando il proprietario è tornato alla villetta dalla quale mancava da qualche tempo, si è subito reso conto che la porta sul retro era stata forzata. L’uomo non è entrato, ma ha chiamato la polizia che ha colto gli occupanti sul fatto. I sette stranieri si erano distribuiti le camere della villetta che veniva completamente utilizzata dagli stessi.

Una volta sgomberati gli occupanti, che sono stati portati al Commissariato di Viareggio della polizia di Stato, è intervenuto ulteriore personale che ha sequestrato tutto il materiale di dubbia provenienza trovato all’interno della abitazione, stupefacenti compresi, che venivano tenuti nascosti addirittura nelle aiuole all’esterno della casa.

Ad accorgersi di cosa stava accadendo nell’abitazione di via Vespucci – racconta chi abita in zona – era quasi impossibile. Il gruppo di stranieri, infatti, usciva dalla villetta soltanto la notte. Di giorno gli occupanti rimanevano all’interno, attenti a non farsi vedere in una strada che ha molte case utilizzate soltanto per le vacanze, direttamente dai proprietari o in affitto, ma anche occhi attenti di vicini che tra di loro si conoscono un po’ tutti.

«Qualcosa avevamo notato», è il racconto al Tirreno fatto da una residente nella zona: «Una bicicletta che appariva e scompariva davanti al cancello della villetta, a volte stazionando per brevi periodi. E la presenza anche di uno straniero che si presentava al cancello, rimanendo fermo all’esterno».

Come se gli occupanti abusivi avessero organizzato addirittura un sistema di vedette per non essere scoperti.

Una volta che la polizia di Stato ha liberato la villetta, così la testimonianza, «il proprietario ha dovuto sostenere una spesa importante per bonificarla, pulirla, renderla di nuovo abitabile».

Ma il problema è più ampio, raccontano i cittadini. All’inizio di via Vespucci, lato villa Argentina, nei giorni scorsi una donna è stata scippata in pieno giorno della collana che portava al collo. Poco distante, il giorno successivo, un’altra donna è stata aggredita allo scopo di derubarla. Via Vespucci (dove rimane la segnaletica della Ztl che è stato abolita poco tempo fa) è la strada che collega la pineta di Ponente, parco pubblico ma anche supermercato dello spaccio cittadino, al sottopasso di via Cei e a quella ex Telecom abbandonata che è luogo di ricovero di chi non ha altro tetto. Sgomberato di recente, l’edificio ha già visto riaprire la porta sul retro, murata a più riprese come gli altri varchi.

«Questa strada è un passaggio continuo del popolo dello spaccio», raccontano i residenti molto preoccupati e anche esasperati. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa