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Ex Arlecchino, la maxi demolizione a inizio estate: preoccupazione di albergatori e balneari. I motivi

di Maria Cristina Ercini
Ex Arlecchino, la maxi demolizione a inizio estate: preoccupazione di albergatori e balneari. I motivi

Lido di Camaiore, secondo le categorie demolirlo a giugno «è un errore». Il sindaco Pierucci: polvere e rumori solo per un paio di giorni quando ci sarà il vero abbattimento

28 maggio 2024
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LIDO DI CAMAIORE. Desta preoccupazione e perplessità, fra le categorie legate al turismo come albergatori e balneari, la recente apertura del cantiere relativo alle opere di demolizione dell’ex Arlecchino. Che dovrebbe essere raso al suolo entro la fine del prossimo mese di giugno.

Il problema non è legato al progetto, che anzi trova perfettamente d’accordo le categorie economiche. Ma piuttosto al ritardo che c’è stato nell’apertura del cantiere. «Premetto – ha confermato il presidente dell’Associazione balneari Marco Daddio – che siamo perfettamente d’accordo con questo progetto, che riteniamo di grande importanza per la riqualificazione di Lido di Camaiore, al pari di quanto lo sono stati il pontile ed il rifacimento della passeggiata. Quello che contestiamo è la tempistica. Dare il via ad un cantiere di così grande impatto, proprio all’apertura della stagione estiva, crediamo possa generare diverse difficoltà sia per i turisti che per tutte le attività ad esso legate».

«C’è senza dubbio un po’ di timore – ha confermato Maria Bracciotti, presidente degli albergatori – ma l’amministrazione ci ha rassicurato che tutto sarà fatto con in meno impatto possibile e nei tempi previsti. Siamo fiduciosi, ma certo presteremo attenzione».

Il ritardo circa la partenza causa polemiche anche fra i rappresentanti dell’opposizione. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Cinzia Romboni scrive: «La partenza del cantiere era prevista a inizio anno; a causa di ritardi non esattamente specificati, i tempi si sono allungati fino a oggi. Un tempismo veramente discutibile, visto che stiamo parlando del pieno centro di Lido: non capisco quale logica abbia avviare un intervento così impattante proprio all’inizio dell’estate. Le categorie economiche della zona sono seriamente preoccupate, visti gli esiti negativi che inevitabilmente i lavori avranno sulle varie attività nei prossimi mesi. Si tratta di un progetto più volte annunciato e visto che l’amministrazione non è stata in grado di rispettare le tempistiche previste, avrebbe almeno potuto rimandare tutto all’autunno?».

Pronta la replica del sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, che tiene a sottolineare che non ci sarà nessun tipo di problema le attività stagionali.

«Purtroppo i ritardi non sono stati causati da noi, ma eravamo in attesa delle autorizzazioni, una volta ottenute non potevamo più perdere neppure un minuto. Questo progetto riguarda un intervento ottenuto con il Pnnr, che ci obbliga a rispettare delle tempistiche: entro fine dicembre 2025 dovrà essere concluso per non rischiare di perdere tutto. Sottolineo che non ci sarà nessun disagio, se non per un paio di giorni, a metà giugno, quando ci sarà la vera e propria demolizione che, ovviamente, causerà polvere e rumori. Nessun problema neanche per i parcheggi, ne abbiamo sacrificato dieci per la prima fase di bonifica dell’area, ma saranno ripristinati entro fine giugno. Mi sento, come sindaco, di rassicurare tutti che il cantiere non sarà assolutamente da intralcio alla splendida stagione che sta per cominciare».


 

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