La manifestazione
Viareggio, ragazzina bullizzata: maggiorenne a processo. I messaggi via Whatsapp: «Vi prendo a ciaffate»
L’uomo minacciò la madre della minorenne che la difendeva
VIAREGGIO. I messaggi di minaccia via WhatsApp sono finiti dritti nel capo di imputazione: «Se vi vedo vi ammazzo tutti. E bada bene di dirgli a quella tr...ia (ma l’insulto nel messaggio è per intero, ndr) di tua madre di cucirsi la bocca. Perché qualcuno gliela cuce. Vi piglio a ciaffate, vi faccio fare il giro di tutta la città». Il mittente è il fratello di una ragazzina accusata di aver bullizzato, insieme ad altre, una compagna di scuola. Siamo nel 2022, in Versilia e quando la madre della ragazzina presa di mira interviene per difendere la figlia dalle coetanee entrano in campo gli adulti, e in particolare il fratello di una delle giovanissime, ultra maggiorenne e con qualche guaio con la Giustizia. Che nei messaggi inviati alla madre della ragazzina bullizzata, insiste: «È molto peggio per voi. È molto peggio per voi».
Ieri mattina, davanti al giudice di pace di Lucca, si è tenuta l’udienza nel corso della quale è stato chiesto alle parti in causa – come di rito – di tentare di raggiungere un accordo. E l’udienza è stata aggiornata al 5 giugno.
«È stata decisa la competenza del giudice di pace», spiega Massimo Neri, avvocato della madre che non si è arresa davanti alle giovanissime bulle, «perché il reato è stato valutato come minaccia semplice». In un clima talmente pesante, però, che ha portato la ragazza presa di mira a dover cambiare scuola. Nessuna delle coetanee è stata denunciata, sottolinea il legale (studio Regialex di Viareggio), poiché all’epoca dei fatti non avevano ancora quattordici anni. Il che la dice lunga su come gli strumenti della Giustizia non siano ancora sufficientemente “aggiornati” per questa tipologia di fatti che in più casi in Italia hanno portato anche alla morte di chi viene bullizzato .
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