Gioco
Massarosa, barboncino ucciso da un altro cane alla fattoria didattica: era in braccio alla sua proprietaria
I gestori dell’attività però precisano: «Merlino non è mai stato aggressivo»
MASSAROSA. Il barboncino di 17 mesi è in braccio alla sua proprietaria quando il gruppo di persone appena arrivate alla fattoria didattica “Il paese delle meraviglie” di Massarosa apre il cancello di ingresso. Dall’altra parte del quale c’è Merlino, il cane della fattoria, tre anni e mezzo, un incrocio con la razza dei maremmani, cani da guardia per eccellenza. L’incontro tra Merlino e il barboncino finisce con quest’ultimo privo di vita. Sarà poi il veterinario a raccontare di «due buchi nel costato» del barboncino. Nella vicenda viene ferita a una mano anche la proprietaria del barboncino, Giotto, che ha avuto necessità di cure al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
La fattoria didattica
Adesso, alla fattoria didattica sono in attesa di capire che provvedimenti la Asl deciderà di prendere nei confronti di Merlino. Ma Alice Brocanello e la sua famiglia, che gestiscono l’attività, non sono stati con le mani in mano: «Lo abbiamo già sottoposto a una valutazione comportamentale dalla quale è emerso che non si tratta di un cane pericoloso». Come ha sempre dimostrato il comportamento di Merlino, da tre anni con la famiglia di Alice che comprende anche bambini piccoli: «Noi abbiamo i cartelli che avvisano della presenza di cani da guardia e invitano a fare attenzione. Su suggerimento della polizia di Stato, che è intervenuta quando abbiamo chiamato i carabinieri per metterli al corrente dell’accaduto, metteremo un altro cartello che avvisa di non accedere alla proprietà senza averci preventivamente avvisato e anche un fermo al cancello, così che si possa aprire solo dall’interno».
Cos’è successo
Ma Merlino è un cane abituato a stare con tutti gli animali della fattoria, cavalli, galline, conigli e neppure quando – nel dicembre scorso – «due husky hanno ucciso delle nostre capre lui è entrato in scontro con loro, limitandosi a dare l’allarme». Rimane, dunque, da capire cosa possa essere accaduto venerdì 17 maggio e perché Merlino possa avere aggredito il barboncino: «Abbiamo chiesto che si procedesse all’autopsia del cane a nostre spese, come anche aveva suggerito il veterinario», spiega la titolare della fattoria, «ma i proprietari del cane hanno preferito non procedere». Secondo Alice Brocanello, Merlino «potrebbe aver solo voluto vedere il barboncino tenuto in braccio come fa con me quando ho in braccio, per esempio, un coniglio nuovo. In quel caso io deposito l’animale a terra e lui lo annusa. Qualche reazione del barboncino stesso o delle persone che erano con il cane potrebbero averlo spaventato causando la reazione aggressiva. Un comportamento che Merlino non aveva mai mostrato».
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