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Notti violente in Versilia: individuata la banda che terrorizzava i locali

Una delle immagini tratte da un video che ha ripreso le violenze in Darsena davanti al locale Maki Maki
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Una delle immagini tratte da un video che ha ripreso le violenze in Darsena davanti al locale Maki Maki

Salgono a 14 i provvedimenti di divieto di frequentare i locali della Darsena e di Marina. Riguardano gruppi di giovani, tra loro anche minorenni, responsabili di aggressioni

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VIAREGGIO. Salgono a quattordici i cosiddetti Daspo urbani, emessi dal questore Edgardo Giobbi nei confronti di giovani e giovanissimi responsabili di comportamenti violenti durante la movida. I provvedimenti, assunti sulla base delle indagini svolte dai carabinieri, vieteranno ai giovani di accedere e stazionare nei pressi dei locali dove hanno commesso le aggressioni.

I provvedimenti

I primi sei daspo riguardano altrettanti giovani, dei quali ben quattro non ancora maggiorenni e residenti a Viareggio, con età oscillante tra i 20 e i 15 anni, che sono stati protagonisti, il 5 aprile scorso, di una aggressione per futili motivi nei confronti di due coetanei, a cui hanno provocato ferite e danneggiato l’auto nei pressi di un locale di viale Europa in Darsena. Per tutti il divieto di avvicinarsi a tutti i locali del viale Europa dura un anno. Altri otto Daspo sono stati firmati a carico di altrettanti giovani, tutti di origine marocchina, età compresa tra i 25 e i 17 anni, residenti tra la Versilia e la provincia di Massa, resisi responsabili il 21 gennaio scorso di una rissa nei pressi di un locale di Marina di Pietrasanta; il divieto di accesso e di stazionamento è stato disposto per tutti i locali pubblici di viale Roma a Marina per un periodo di 18 mesi nei confronti di due di loro, per un anno nei confronti di tutti gli altri.
ll questore
Questi provvedimenti si vanno ad aggiungere ad altri 2 Daspo irrogati lo scorso mese di febbraio a una coppia di lucchesi, che nel corso delle festività natalizie, sotto l’effetto di alcool, creò problemi nei pressi di una discoteca di Forte dei Marmi; dapprima litigando con altri avventori e poi rivolgendo la propria ira nei confronti della pattuglia dei carabinieri intervenuta su richiesta della sicurezza del locale. Per la donna, tratta in arresto, è stato disposto il divieto di accesso e lo stazionamento per due anni dal locale versiliese; per l’uomo, denunciato in stato di libertà, per un anno. «Il questore – si legge in un comunicato diffuso dalla polizia – ringrazia il comandante provinciale colonnello Arturo Sessa per il lavoro svolto, nella convinzione che la sinergia tra forze di polizia permetta di addivenire a una sempre maggiore vivibilità del nostro territorio garantendo il giusto quieto vivere tra i cittadini. Assicura, inoltre, la costante applicazione di tutte quelle misure consentite dal nostro ordinamento finalizzate a sanzionare tutti quei soggetti che attentano in senso lato alla sicurezza pubblica ovvero al decoro urbano e all’ uso di determinati spazi delle città». Dall’inizio dell’anno sono stati emessi complessivamente 28 Daspo urbani.

 

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