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Addio a Giuliano Biagi, imprenditore e artista di Vittoria Apuana

di Franco A. Calotti
Addio a Giuliano Biagi, imprenditore e artista di Vittoria Apuana

Forte dei Marmi: ha donato opere e contribuito allo sviluppo del paese

29 marzo 2024
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FORTE DEI MARMI. Una delle grandi “colonne” di Vittoria Apuana è caduta. Ci si passi la metafora per uno che amava la vita e il marmo come Giuliano Biagi, personaggio, artista e imprenditore stimato ben oltre gli angusti confini del “Kenia”, quella parte del Forte che da via Canova guarda al Cinquale. Giuliano aveva 87 anni, da qualche tempo non stava bene, ma neanche i familiari pensavano a un esito così rapido. Era persona affabile e gentile, sempre disponibile a dare di sé quando serviva: si pensi al monumento ai caduti del bombardamento di Vittoria Apuana che aveva firmato o alle sculture che aveva donato alla Croce verde per abbellire la sede, fino alla scultura dedicata a Giuseppe Migneco oggi nella piazza dedicata al pittore siciliano, che peraltro in estate abitava a due passi da lui.

Aveva fatto sculture anche per la chiesa estiva di Santa Caterina e aveva scolpito, dopo il furto, anche la copia della celebre trota che ricordava la pesca fortunata di Maria Cristina di Lorena nel 1603.

Estroso come ogni artista di vaglio usava lo scalpello sul marmo vivo come un disegnatore applica alla carta la sua matita. Chi non è più giovanissimo lo ricorda però ogni mattina presente dietro al bancone del suo negozio di alimentari, mentre il pomeriggio fuggiva da un amico a Pietrasanta nel laboratorio a menare il mazzetto sul marmo. E infine alla sera andava a caricare la frutta con il camion. Insomma un grande lavoratore che ha dato un contributo importante, creando dal nulla quel piccolo centro commerciale (alimentari, bar, tabaccaio) che sorge in cima a via Canova.

Arrivato da quelle parti, assieme al padre, ai primi anni Cinquanta da Seravezza, si era rimboccato le maniche e raccontava col sorriso sulle labbra che i primi rappresentanti non gli volevano neanche lasciare la merce dicendogli “tanto qui a chi la venderai?”. Invece la scommessa l’ha vinta lui.

Giuliano era anche un socialista vecchio stampo, idee mai abbandonate, ma anzi coltivate aldilà delle commistioni che dominano la politica di oggi, e come tale era un acuto e attivo osservatore anche di ciò che accadeva al Forte, tant'è che nei suoi locali spesso ospitava candidati e partiti durante le campagne elettorali.

L'ultima foto personale sul suo profilo Facebook che contiene peraltro un album delle sue sculture più belle, è quella del suo compleanno del 26 agosto scorso che lo ritrae a festeggiare assieme ai suoi pochi veri amici, “le altre colonne di Vittoria Apuana”, con cui amava celebrare anno dopo anno il tempo che passava.

Ai familiari giungano anche le condoglianze della redazione, perché Giuliano era un amico sempre pronto a suggerirci su cosa appuntare le attenzioni di noi cronisti, lì, dalle sue parti. Biagi lascia la moglie e tre figli e resterà nella Sala del Saluto della Croce Verde fino alle 15,30 di oggi (venerdì 29) quando dopo la benedizione proseguirà per la cremazione.


 

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