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Viareggio, la Ztl della passeggiata non è autorizzata: lo dice il ministero, e il Comune sta in silenzio

di Donatella Francesconi

	La Ztl in passeggiata a Viareggio
La Ztl in passeggiata a Viareggio

Il dicastero dei trasporti: «Non risultano dispositivi per Viareggio»: dall’amministrazione tutto tace

28 marzo 2024
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VIAREGGIO. Il pannello luminoso non lascia dubbi a chiunque sia al volante di un qualsiasi mezzo lungo il viale a Mare: «Ztl attiva», è l’informazione che rinvia il pannello luminoso con scritta a caratteri cubitali. Il cartello sottostante è quello regolamentare, da codice della strada, con la dicitura “Zona a traffico limitato”. Il terzo cartello, sottostante, fornisce tutta una serie di informazioni necessarie ad accesso e richiesta di informazioni. Tutto in regola, dunque. Anzi no. Come da ricorso in attesa di sentenza presentato da un fornitore delle attività della Passeggiata che – in avvio di funzionamento dei varchi elettronici – ha collezionato qualche multa. «Non risultano dispositivi autorizzati per il comune di Viareggio», è la risposta dell’ufficio stampa del ministero dei trasporti alla domanda posta dal Tirreno sulla presenza o meno di Zone a traffico limitato a Viareggio. Una risposta che arriva dopo che lo stesso ufficio stampa ha girato il quesito derl Tirreno alla «Direzione competente». Il ministero dei trasporti rinvia, inoltre, all’elenco che lo stesso Mit aggiorna e pubblica sul proprio sito. E nell’elenco 2024 delle Ztl d’Italia Viareggio non rientra.

Il punto interrogativo
La domanda “ma qual è il rapporto tra le Ztl dei singoli Comuni e ministero dei trasporti?” è la prima che viene alla mente dopo la risposta del Mit. Ente che – a fine giugno 2019 – ha diramato le “Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle zone a traffico limitato”. Quelle che i Comuni hanno facoltà di adottare per «preservare specifiche aree urbane» in base all’articolo 7, comma 9 del codice della strada. Successivamente alla emanazione delle linee guida, la Direzione generale per la sicurezza stradale dello stesso ministero ha emanato il comunicato numero 94 relativo alle richieste di autorizzazione all’installazione dei sistemi di controllo degli accessi alle zone a traffico limitato (Ztl). Comunicato contenente indicazioni rivolte, viene specificato, «a tutte le amministrazioni comunali che intendono istituire o modificare una zona a traffico limitato».

Il caso
La Ztl della Passeggiata, di nuova istituzione, è stata creata a Viareggio nell’estate 2023 con un dettagliato regolamento emanato dal Comando della polizia municipale guidato da Iva Pagni. Il ministero, nel 2020, specificava: «A decorrere dal 13 gennaio 2020, le richieste di autorizzazione all’installazione dei sistemi di controllo degli accessi alle zone a traffico limitato ai sensi del Dpr 250/99 saranno esaminate e messe in istruttoria esclusivamente nel caso in cui siano complete della documentazione e rispondenti alle disposizioni contenute nelle predette “Linee Guida” e secondo le indicazioni contenute proprio nel comunicato». A cominciare dal fatto – è una delle prescrizioni – che gli impianti da installare devono essere omologati dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. E non solo. Perché, così si legge nelle Linee guida, «nelle Ztl di nuova istituzione, con controllo automatico, dovrà invece utilizzarsi la dicitura “controllo elettronico Ztl”, tale da contemplare il controllo sia nei varchi in ingresso sia negli eventuali varchi in uscita e varchi in itinere». Abbiamo girato il quesito sulla mancanza di autorizzazione ministeriale della Ztl viareggina all’ufficio stampa del Comune, ma fino alla serata di mercoledì 27 marzo non è arrivata risposta alcuna.

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