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Viareggio, la Croce Verde va al voto. Carla Vivoli: «Al servizio della città»

di Donatella Francesconi
La presidente della Croce Verde, Carla Vivoli, davanti alla sede dell'associazione di volontariato
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La presidente della Croce Verde, Carla Vivoli, davanti alla sede dell'associazione di volontariato

La presidente uscente fa il punto e presenta i progetti futuri

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VIAREGGIO. Mentre tutto intorno a lei si muove in vista delle prossime elezioni (23 e 24 marzo) per il rinnovo del consiglio direttivo della Croce Verde, la presidente uscente – Carla Vivoli – scalpita di obiettivi immediati, per fare fronte alle continue esigenze di chi si rivolge per sanità, sociale, Protezione civile, impresa funebre alla associazione di volontariato nata nel 1889, ma anche solo come luogo dove portare i propri bisogni quotidiani. «Tutto quello che abbiamo realizzato e tutti i progetti che abbiamo in cantiere», ricorda Vivoli, «sono possibili grazie al fatto che tutti i proventi della Croce Verde vengono reinvestiti sulla città. Città che non manca mai il proprio sostegno alla Croce Verde. A breve andiamo alla inaugurazione di un nuovo mezzo del sociale, acquisto andato a buon fine grazie alla generosità riscontrata a Viareggio». Sembra poco, «ma è tantissimo», sottolinea Vivoli: «Perché sul trasporto sociale la richiesta di servizi è triplicata. È una richiesta continua e le associazioni di volontariato spesso si trovano in difficoltà».

Chi passa dalla sede di Corso Garibaldi non manca di far tornare indietro un po’ della disponibilità e del sostegno che riceve: «Ho avuto una telefonata da Milano proprio in questi giorni», racconta Vivoli: «Una persona, avendo avuto contatti con noi per i servizi che abbiamo svolto per le terapie di cui necessitava un familiare, vuole acquistare un mezzo di emergenza: una ambulanza completamente attrezzata».

I progetti si susseguono uno dietro l’altro: «Dobbiamo pensare all’acquisto di un capannone per ampliare lo spazio destinato ai mezzi, ma anche andare all’acquisto di altro stabile per le attività della Medicina del lavoro, settore in cui il lavoro sta aumentando». Come sta accadendo per i tanti servizi degli ambulatori medici a marchio Croce Verde, gestiti con una politica che vede settimane di visite scontate, come in occasione dell’Otto marzo.

A tutto questo – Vivoli non manca mai di sottolineare gli interventi decisi insieme agli organismi della associazione – si aggiunge «l’ampliamento dell’Impresa funebre, con le sale mortuarie che diventate 5, compresa quella nella quale si possono svolgere riti anche per chi non è di religione cattolica. Anche gli uffici sono stati rinnovati e, a fine aprile, andremo alla inaugurazione di un carro funebre nuovo».

Ancora un appuntamento importante nel mese di aprile: il 14, la Giornata del volontariato sul fronte della Protezione civile, organizzata da Anpas con tutta la zona della Versilia: «Si svolgeranno simulazioni sia di interventi antincendio che sanitari. Saranno visitabili i mezzi e ci saranno i volontari che spiegheranno la loro attività». E, ancora – annuncia Vivoli – «stiamo mettendo in piedi la Sagra del volontariato al campo sportivo Basalari che la Croce Verde gestisce».

Il pensiero della presidente Vivoli è indirizzato, alla vigilia del voto per il rinnovo delle cariche, ai tanti volontari che – in pensione – non fanno mancare il loro impegno per la Croce Verde: «È grazie a loro che svolgiamo i servizi e lo voglio ricordare con forza». Ma il pensiero va ai più giovani: «Sento la necessità di portare il mondo del volontariato nelle scuole. Impegnarsi nel volontariato, magari scegliendo un anno di Servizio civile retribuito, significa imparare a rendersi conto di che valore abbia la vita, imparare ad avere rispetto nei confronti degli altri».

Quel volontariato che Vivoli ricorda di avere iniziato a frequentare, proprio in Croce Verde, «sulle ambulanze». Fino «alla notte del 29 giugno 2009» quando il disastro ferroviario che si è portato via 32 vite ha danneggiato seriamente la sede della associazione: «Ne sono uscite miracolata e con qualcosa dentro che ancora mi blocca sull’emergenza. E proprio questo mi fa riconoscere ancora di più il valore di questi nostri ragazzi. Che rinunciano molte volte al divertimento per garantire i servizi».

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