Toscana
Da Rete Versilia fino a Sky Italia: il sogno realizzato di Francesco Venuto
Il regista e una passione diventata lavoro: «Ma Viareggio resta sempre casa mia»
VIAREGGIO. Decine di curriculum, videocassette e anche alcune telefonate per poter essere ricevuto. Poi il colloquio e l’assunzione. Francesco Venuto è nato a Viareggio 41 anni fa. Dopo una prima palestra con le tv locali, tra cui Rete Versilia, è oggi regista per Sky Italia e manager del team “News Directing” di Skytg24. Passione, lavoro di squadra e dedizione sono gli ingredienti di questa carriera di successo.
Com’è nata questa passione per la regia e il mondo televisivo?
«La fortuna di essere nato a Viareggio mi ha dato la possibilità di conoscere la tecnica della cartapesta, ma invece di costruire maschere, riproducevo studi televisivi in miniatura. Mi piaceva osservare le riprese in campo largo dei registi in televisione e cercavo di imitare quello che vedevo: dal posizionamento delle camere e delle luci alla scenografia. Questo era il mio gioco principale di quando ero bambino. Poi durante le superiori comprai tutta l’attrezzatura per trasformare in chiave moderna quel gioco: telecamera, videoregistratori e tutto quello che serviva in analogico per creare dei filmati. Grazie alla scuola (l’istituto superiore Marconi) iniziai a fare le prime riprese. È in quel momento che c’è stato il primo incontro con le tv locali. Rete Versilia per me è stata una vera e propria palestra».
Dopo l’esame di maturità ha deciso di trasferirsi a Milano. Perché?
«Per l’esame di maturità ho presentato una tesi sulla televisione. Nella commissione esaminatrice era presente un commissario esterno che arrivava dall’Università Bicocca di Milano. Mi raccontò che da lì poco, la stessa università avrebbe organizzato un master per linguaggi televisivi e cinematografici. Decisi così di accettare il suo consiglio e trasferirmi. Attraverso questo corso ho potuto mettermi alla prova con diversi stage come operatore di ripresa per concerti e sfilate di moda. Devo ringraziare i miei professori del Marconi perché mi hanno sempre spronato a portare avanti la mia passione».
Cosa consiglierebbe a un ragazzo che vorrebbe intraprendere una carriera come la sua?
«Prima cosa la passione, senza quella diventa tutto più difficile. Chi fa questo lavoro nasce con l’indole di voler raccontare una storia tramite le immagini. Un ragazzo che inizia oggi con la voglia di crescere e di imparare deve assolutamente sperimentare le nuove tecnologie. Può cimentarsi con delle riprese del contesto in cui vive e magari collaborare con una delle tante realtà presenti online. Esistono mille modi per allenarsi. Questo è un lavoro che si fa molto sul campo. Poi dipende un po’ anche da dove nasci. Io essendo nato a Viareggio sono riuscito a fare esperienza grazie alle tv locali. La mattina frequentavo la scuola e nel pomeriggio correvo in televisione. È stato un percorso parallelo. Nelle grandi città come Roma e Milano ci sono delle scuole di cinema e televisione dove poter imparare le tecniche giuste. Credo che un requisito fondamentale che non può assolutamente mancare sia la capacità di lavorare in gruppo».
Dalle tv locali a Sky Italia, com’è avvenuto questo passaggio?
«Nel 2003 nasceva Sky Italia. Io ho mandato decine di curriculum e videocassette con i miei lavori. Ho anche telefonato più di una volta per avere la possibilità di essere ricevuto. Poi nell’agosto del 2003 mi hanno chiamato per un colloquio, avevo 20 anni. Da lì è iniziata una bellissima esperienza con centinaia di progetti. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato una grande fiducia in questi anni. Questo lavoro non lo si fa da soli, è in gruppo che si raggiungono i risultati. Oggi sono regista di Sky Italia e manager del team “News Directing” di Skytg24. Gestisco una squadra della quale sono molto orgoglioso. Cerco di far crescere i colleghi nello stesso modo in cui fecero con me».
Mi racconta un momento che le ha dato molta soddisfazione durante la sua carriera?
«Ce ne sono molti. Sicuramente ricordo con molta soddisfazione la promozione a direttore creativo nel 2014. Se penso al presente non posso non citare il progetto di Sky 20 anni, il grande evento che ha coinvolto tutta Sky e di cui ho curato la regia (ottobre 2023). È stato anche un momento emozionante perché io sono stato assunto alla nascita di Sky. Quindi coincideva anche con i miei 20 anni di lavoro in azienda”.
Qual è il suo attuale rapporto con Viareggio?
«Viareggio è casa mia. Il carnevale è una delle mie tante passioni. Quando lavoravo nelle tv locali mi occupavo della regia televisiva dei corsi mascherati. Mi manca non essere più parte attiva della manifestazione, ma abitando a Milano non mi è possibile. Lo ripeto. Anche se sono lontano da un po’ di anni, Viareggio resterà sempre casa mia».
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