Gioco
Forte dei Marmi piange il “suo” Angelo: «La musica era tutta la sua vita»
La passione per il canto gli ha fatto conoscere anche Zucchero e Bocelli
FORTE DEI MARMI. Per comprendere l’affetto che lo legava a tanti in paese, bastava guardare ieri i social cittadini pieni di espressioni di dolore e di cordoglio: Angelo Barberi, scomparso l’altra notte nella sua camera da letto, era infatti un personaggio vero ed apprezzato da tutti, e non a caso, per oltre 25 anni, il suo concerto estivo nella Pinentina di via Matteotti è stato un classico delle estati che si rincorrevano una dietro all’altra.
Angelo era figlio di Picci Barberi, che con il fratello Antonio (il pittore) e la mamma hanno gestito per una vita quel minuscolo colorificio, piccolo ma grande ritrovo di grandi artisti, in via Montauti. Poi il colorificio ha lasciato posto alle griffe e si è ritirato alla periferia del paese, ed Angelo che nel cuore e nella testa aveva la musica, ne era comunque partecipe. «Qualche anno fa era un po’ più presente – ricorda il fratello Andrea, a cui lunedì è toccata la sventura di scoprire ciò che gli era accaduto – ultimamente però era più dedito alla musica».
«Angelo – rammenta la figlia Francesca, avuta da un matrimonio finito anni fa – era maestro di musica, aveva frequentato il conservatorio e la musica, la composizione, il canto e le melodie erano l’essenza della sua vita. Da ragazzo aveva fatto parte a lungo anche dei Santarosa, gruppo toscano nato per iniziativa di Alberto Feri, vincitore nel 1972 della rassegna canora di Castrocaro, un gruppo musicale che attraverserà poi la scena televisiva italiana fino al Sanremo del 1989.
Angelo però aveva una dimensione intimista, una bella voce e adorava i piano bar. Da giovane ne aveva frequentati ed animati tanti, in molte località turistiche e non del Nord Italia e, a lungo, anche a Livigno. Alle serate dell’architetto Tiziano Lera che lo voleva al pianoforte, aveva conosciuto anche i grandi della musica che frequentano la Versilia – da Zucchero a Bocelli – ma Angelo era amico anche di Marco Macchiarini. L’album dei ricordi è tappezzato di queste frequentazioni, e di questi incontri musicali. In estate amava regalare agli amici e ai villeggianti le sue melodie, i suoi assoli e così la Pinetina Tarabella si colorava dei suoni intensi della sua arte. «Era una persona mite, scherzosa e amichevole – così lo ricorda la figlia ormai adulta che abita fuori Forte – e per quanto non viva qui con lui ci vedevamo almeno una volta al mese». Più spesso vedeva invece il fratello Andrea che guida il colorificio di famiglia, ed è stato lui non sentendolo a recarsi a casa della mamma in Vaiana dove Angelo abitava e a fare la triste scoperta. «Qualche anno fa era stato colpito duramente nella salute, ma aveva reagito e in larga misura risolto i suoi problemi», spiegano i congiunti.
«Angelo era un vero artista – ricorda invece Enrico Ghiselli nella sua veste di collega musicista- esemplare per la sua dedizione alla musica, creativo ed estroverso. Una brava persona che ha fatto divertire e ballare tante altre persone. Ne conserverò un bel ricordo».
Ancora incertezza, invece, per quello che riguarda la data delle esequie, inizialmente previste per domani mattina nella chiesa di Sant’Ermete al Forte. È stato infatti disposto dalla Procura un esame sul corpo di Barberi che con ogni probabilità costringerà ad un rinvio dei funerali.
Ai congiunti giungano anche le condoglianze della redazione: ci informava puntualmente ma garbatamente delle sue attività musicali senza mai sollecitare una recensione o un articolo. Ci mancherà.
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