Gioco
Ha chiuso Memorie, negozio aperto da 30 anni in centro: «La zona ha perso attrattività»
Poco prima di Pasqua un’altra attività aprirà al posto di questa storica insegna
PIETRASANTA. Tre decadi dopo è un altro centro storico. Soprattutto un’altra Pietrasanta. «Sì, la città è profondamente cambiata, ma la nostra decisione di chiudere l’attività si lega a una scelta di vita. Anche perché il negozio stava andando bene, ma fra questioni anagrafiche e volontà di fare altro era arrivato il momento di dire basta». Cinzia Incanti e Luigi Guidotti per 30 anni hanno gestito e “curato” ogni dettaglio di “Memorie”, elegante vetrina di oggettistica, articoli per la casa, elementi di arredo con vista privilegiata su via Garibaldi, a due passi da piazza Duomo. Nelle scorse settimane hanno abbassato, per l’ultima volta, la saracinesca, dopo una svendita che nel breve volgere di una decina di giorni ha visto acquistato ogni genere di articolo. Poco prima di Pasqua un altro negozio aprirà sulle ceneri di “Memorie”, ma questa è un’altra storia, tutta ancora da raccontare.
«Sono stati 30 anni molto importanti»; così le parole di Cinzia e Luigi: «Siamo nati come negozio di antichità, poi, con il divenire, seguendo l’evoluzione dei tempi e aggiornandoci di continuo, abbiamo proposto articoli di varia tipologia: tessile, oggettistica, mobili. Per un periodo abbiamo anche aperto, sul secondo fondo che si affaccia su via XX Settembre, un bistrot dove si poteva anche bere e mangiare. Ma il cuore del negozio è sempre stato il contenuto, nel segno della qualità, di “Memorie”. Gli anni più belli? Quelli da fine millennio fino al 2010: la città era in straordinario fermento. Mostre splendide, artisti di chiara fama, un’eccellenza diffusa. Poi, il declino».
Da tempo, prosegue il racconto, «si lavora solamente durante il periodo estivo, da Pasqua a settembre. Noi restavamo aperti anche d’inverno, come altri, per rispetto della nostra clientela e della comunità, ma aveva ben poco senso, a vedere gli incassi. Commercialmente il centro storico ha perso parte del suo appeal, così come ha perso quella clientela, affezionata, che frequentava la nostra piazza, i nostri splendidi mercatini oggi sfioriti chissà dove».
Sia chiaro, proseguono Cinzia e Luigi, «non diciamo che bisogna essere elitari, ma Pietrasanta per mantenere il suo fascino deve sempre puntare sulla qualità d’insieme. E questo, a nostro modesto parere, anche culturalmente parlando, non è così da tempo. Quando viene meno anche la clientela d’affezione, quando tutto si risolve nel “mordi e fuggi”, nei temporary store e nelle proposte omologate anche dal punto di vista artistico, allora a perdere è Pietrasanta e di conseguenza chi fa impresa. Detto questo ci ha fatto piacere, nelle ultime settimane, rivedere persone che non incontravamo da tempo. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i clienti. Non c’è tristezza o nostalgia in noi in questo momento, ma solo la voglia di fare altro e la felicità di avere condiviso un percorso di vita e professionale molto piacevole e molto gratificante».
L.B.
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