Sicurezza
Rapinata a Tonfano, chi è la donna aggredita e lo sconforto del figlio
Una giovane ha seguito la donna fino a casa, poi le ha strappato l’orologio dal polso. Il figlio: «Un fatto così grave non può e non deve accadere in un piccolo paese». Anche suo padre è stato vittima di uno scippo
PIETRASANTA. Sono le 16 di lunedì scorso quando Maria Mattioni, 79 anni, si sta dirigendo verso casa che si trova a due passi dalla centralissima via Versilia, a Tonfano. Ed è in quel momento che si sente chiamare per nome: si volta, una ragazza, che non riconosce, con fare gentile le si avvicina per chiederle se può donare, alla chiesa, alcuni indumenti.
Maria risponde che gli indumenti in questione non li ha. Poi sorride, saluta cortesemente e si allontana. Ma non fa in tempo a entrare nel giardino della propria abitazione che si accorge di avere dietro di sé la ragazza. La quale, nel frattempo, ha completamente cambiato atteggiamento. Maria intuisce che le vuole fare del male, reagisce, ma serve a poco.
«È stata una questione di attimi: la ragazza ha strattonato mia mamma strappandole l’orologio dal polso. Il bracciale è finito in terra così la donna è scappata solo con l’orologio, un Rolex dal valore di qualche migliaia di euro, ma dal significato enorme dal punto di vista affettivo perché era un regalo di mio padre, scomparso qualche anno fa. A prestare soccorso a mia mamma, che fortunatamente dal punto di vista fisico non si è fatta niente, è intervenuta una signora – le parole del figlio, Michele Orlandi – allertata dalle sue grida. Insieme, poi, sono andate a fare denuncia. Quanto successo ha però dell’incredibile: se non si può essere tranquilli neppure a due passi da casa, in un paese come Tonfano in pieno giorno, allora è arrivato veramente il momento di riflettere. Anche perché nella mia famiglia, non è la prima volta che capita un episodio del genere».
Orlandi si riferisce a un altro scippo, del quale fu vittima, alcuni fa, il padre. «Anche quella volta teatro fu il centro di Tonfano, a due passi dal pontile e sempre nel primo pomeriggio: a mio babbo, da un’auto, chiesero un’informazione, lui si avvicinò per fornire i dettagli e questi gli strapparono l’orologio dal polso. Babbo provò a resistere finendo rovinosamente per terra e si fece male. Oggi come allora niente è cambiato: seguono e fanno del male alle persone anziane. Non sembrano temere niente questi delinquenti: mi chiedo, ma ci sono o non ci sono delle telecamere in zona? È assurdo sentirsi indifesi non solo lungo la via di casa, ma anche una volta che entri nel giardino della tua abitazione. Mia madre – aggiunge Orlandi – non è particolarmente traumatizzata e riconoscerebbe senza problemi questa ladra, ma il timore è che possa servire a ben poco. E tutto questo è pericolosamente inaccettabile. Un fatto così grave non può e non deve accadere nel centro di un paese, tranquillo e sicuro, come dovrebbe essere Tonfano. Inevitabile essere amareggiati e preoccupati».
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