Il Tirreno

Versilia

L’evento

Carnevale di Viareggio, è record su Google. E ora lo “studiano” anche in Portogallo...

di Simone Pierotti
Il quinto corso mascherato (foto Roberto Paglianti)
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Il quinto corso mascherato (foto Roberto Paglianti)

All’ultimo corso mascherato era presente anche un gruppo di giornalisti e influencer provenienti dal Portogallo

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VIAREGGIO. “Era di domenica in un gesto di follia…”. Ci affidiamo al testo di “Magica Viareggio”, la canzone che Tiziano Montaresi compose per la Canzonetta dei rioni del 1985, per raccontare l’ultimo corso domenicale di un Carnevale di Viareggio che non dà attimi di respiro – l’idea che il Creatore quando “fece il mondo e l’aldilà” e arrivò il settimo giorno, anziché riposarsi, “con un po’ di mare, amore e fantasia fece quello che una volta si chiama poesia”. E in quella poesia che in fondo è la vita, di cui il Carnevale è un bel riflesso, trovano posto l’impegno civile, il ricordo di chi non c’è più e la frenesia di una festa travolgente come il ciclone di Pieraccioni.

Arancione e sensibilizzazione

Un lancio di coriandoli arancioni, dal palco di piazza Mazzini sotto il pennone della Burlamacca e dalle tribune, dove erano stati posizionati vari pacchetti sui seggiolini: così Viareggio, dopo il triplice colpo di cannone, ha ricordato con un’iniziativa d’impatto visivo l’importanza del contrasto alla violenza sulle donne. Un tema di cui tratta anche una maschera isolata in concorso, quella di Simona Francesconi dal titolo “Non è poi così blu la sua barba”. Prima dell’inizio della sfilata sono intervenute sul palco Ilaria Tosi, Sonia Ercolini e Roberta Motroni della Commissione provinciale pari opportunità.

Contro le morti bianche

Prima di scandire il countdown di avvicinamento allo scoppio dei colpi di cannone, lo speaker Daniele Maffei ha letto un breve messaggio per sensibilizzare il pubblico dei corsi mascherati su un altro argomento di tragica attualità, quello degli incidenti mortali sui luoghi di lavoro: la Fondazione Carnevale non ha parlato apertamente del crollo del cantiere di un supermercato a Firenze di venerdì scorso in cui hanno perso la vita quattro operai, ma il pensiero è andato lì. «Il luogo di lavoro deve essere un luogo di dignità e sicurezza per tutti» ha esclamato Maffei. La segreteria comunale del Pd di Viareggio aveva chiesto a Comune e Fondazione Carnevale anche un minuto di silenzio dopo l’inizio della sfilata.

Carnevale sempre più internazionale

Al corso mascherato di ieri era presente anche un gruppo di giornalisti e influencer provenienti dal Portogallo, giunti in Toscana per un press tour. La scelta di questo Paese non è stata casuale: complice il nuovo volo low cost di EasyJet che collega Pisa a Oporto, gli influencer potranno avvicinare ancora di più Viareggio ai lusitani. Ilaria Crescioli ha portato i saluti del direttore di Toscana Promozione, riconoscendo al Carnevale di Viareggio un ruolo di «attrattore a livello internazionale» e di «eccellenza che mette insieme una magia e molte conoscenze». Altra nota: durante la conferenza stampa di mezzogiorno alla Gamc è stato comunicato che il Carnevale di Viareggio è di gran lunga il più cercato su Google.

Siamo una marea

Introdotta dalle esibizioni sul palco dei bambini dei rioni Marco Polo, Darsena e Torre del Lago, la sfilata prende il via sotto un sole che piano piano sarà occultato dalle nuvole senza che la giornata di festa ne risenta. Per un bizzarro scherzo del destino, il primo mascherone a fare l’ingresso in piazza Mazzini è il mammut di Roberto Vannucci, seguito dall’Indominus rex di Luca Bertozzi: a guardarli bene, sembra che il primo stia fuggendo dalla ferocia della seconda. Non solo non si farà mai recuperare, ma allungherà pure il passo: la fiumana di spettatori nei pressi di piazza Mazzini ha inevitabilmente rallentato la sfilata, creando dei vuoti fra un carro e l’altro.

Ciao Franz

La notizia è arrivata all’improvviso nel pomeriggio di venerdì e ha fatto il giro della città come un coriandolo sospinto dal vento: Franz Latini, una delle anime del Bar Irene e grande carnevalaro, ci ha lasciati a soli 48 anni. Sabato sera, in occasione dell’ultima serata del Carnevaldarsena, è stato esposto lo striscione “Ciao Franz” con il disegno di un pinguino, il suo animale preferito, alle cucine. Al corso mascherato di ieri lo hanno ricordato uno striscione sul carro dei Lebigre-Roger e un altro sulla carretta dei Burlamatti: questa ha spento la musica e si è fermata momentaneamente al passaggio di fronte allo Sturla Bar (a proposito: qui sono stati raccolti 500 euro per contribuire alle spese per il funerale di Franz) al palo 13. Sia il dj dei Burlamatti che quello della carretta hanno lanciato “Maledetta primavera”, una delle canzoni che Franz amava, lasciando che tutti la cantassero a squarciagola come a un concerto. E qui ci fermiamo, perché non c’è altro da dover dire.


 

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